Mt 7,15

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci."

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

In obbedienza ai pressanti e amorevoli inviti di Maria Santissima, Madre di Dio, uniti a tutti gli uomini di buona volontà, in comunione con tutta la Santa Chiesa di Dio, fondata da Nostro Signore Gesù Cristo sulla fede dell'Apostolo Pietro, noi Ti rivolgiamo, o Padre, la nostra supplica per l'Italia, per la Tua Chiesa e per tutto il mondo, specialmente la Russia e quei paesi che più ne hanno bisogno, attraverso il Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, che Tuo Figlio benedetto ci ha donato come nostra Madre.

Padre Santo, creatore del cielo e della terra, inviaci il tuo Santo Spirito, perché ciascuno di noi possa diventare uno strumento della Tua vera Pace.

Dalla fame e dalla guerra, liberaci! Dalla guerra nucleare, da un’autodistruzione incalcolabile, da tutti i tipi di guerra e di calamità, liberaci!

Dai peccati contro la vita dell'uomo dai suoi primi istanti fino al suo compimento secondo la Tua volontà liberaci! Dalla disperazione, dall’odio e dalla degradazione della dignità dei Figli di Dio, liberaci! Da tutti i generi di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed internazionale, liberaci! Dalla violenza dell'uomo sull'uomo, liberaci!

Dalla facilità con la quale si calpestano i comandamenti di Dio, liberaci! Dal tentativo di sradicare dai cuori umani la Verità stessa di Dio, liberaci! Dalla perdita della coscienza del bene e del male, liberaci!

Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci!

Dal potere di satana e da ogni peccato, liberaci!

A Te, o Maria, Madre di Cristo e Madre di tutti gli uomini rigenerati dal Suo Cuore trafitto, noi chiediamo protezione e intercessione per l'Italia, la Santa Chiesa e per tutto il mondo.

Gesù Cristo, il Redentore del mondo ci ha affidato a Te dalla Santa Croce, prega il Tuo Figlio per noi, affinché invii sul nostro Paese, sulla Sua Santa Chiesa e su tutto il mondo la Potenza dello Spirito Santo, lo Spirito di Verità che è sorgente di Vita.

Accoglilo Tu per noi e con noi come facesti all'Annuncio dell'Angelo e il giorno della Pentecoste con i primi discepoli nel Cenacolo.

Madre Santa, Tu conosci e condividi le nostre sofferenze e le nostre speranze. Oggi, siamo qui davanti a te o Maria, Madonna del Rosario, Regina del Cielo, Madre della Chiesa, Regina delle famiglie, portatrice di Pace nei nostri cuori, e con fiducia chiediamo la Tua potente intercessione.

Oggi ci consacriamo a Te e consacriamo al Tuo Cuore Immacolato il nostro Paese, la Santa Chiesa di Gesù Cristo Tuo Figlio e tutto il mondo. Ti supplichiamo, accompagnaci nel nostro cammino, noi che vogliamo, come l’apostolo Giovanni, accoglierti nella nostra casa, per essere da Te rigenerati alla vera Vita di Figli di Dio.

Sotto il manto della Tua Misericordia, noi ci rifugiamo, Santa Madre di Dio! Assistici nelle difficoltà quotidiane che il Signore ci chiede di affrontare ed aiutaci ad offrirle in unione al Tuo Divin Figlio per la salvezza di tutti gli uomini.

Egli per noi ha consacrato Se stesso al Padre affinché siamo consacrati nella Verità! 

A te, vera Stella del mattino, consacriamo il nostro futuro e il nostro presente. A Te il nostro passato, perché trovi Misericordia nel Cuore di Tuo Figlio. Consacriamo il nostro popolo italiano e tutti gli uomini e i popoli della terra, a cominciare dai tuoi figli più amati, i sacerdoti, dai più deboli e sofferenti, i bambini non ancora nati, coloro la cui vita è minacciata e coloro che sono nati in condizioni di povertà, i giovani alla ricerca del senso della vita, i rifugiati, le persone senza lavoro, quelle che sono provate dalla malattia, le famiglie, gli anziani e tutti coloro che sono soli e senza speranza. Guida i Tuoi figli affinché tutti gli uomini, col Tuo aiuto, aprano il cuore a Gesù Cristo, Luce del mondo, fonte viva che zampilla la Vita Eterna.

Che ancora una volta si riveli nella storia dell´umanità, l'infinita Potenza salvatrice del Tuo Figlio Gesù, la potenza dell'Amore Misericordioso del Padre!

Che lo Spirito Santo trasformi le coscienze e tutta la terra!

Che Egli guarisca la nostra memoria e purifichi i nostri cuori.

Che Dio Onnipotente regni sempre unico Sovrano su di noi, Egli che è Padre e Figlio e Spirito Santo.

AMEN.

 

Francesco d'Erasmo

23 marzo 2020

 

(liberamente adattata da un testo rinvenuto in rete di autore ignoto)

Messa e Calvario

Da anni ormai si allontanano i fedeli dalla consapevolezza che in ogni Santa Messa il Sacerdote e i fedeli sono resi dal Santo Sacramento presenti al Santo Sacrificio di Gesù sulla Croce.

Si sono usati i più sottili stratagemmi, scimmiottando becere deviazioni teologiche macerate in botti protestanti.

Mensa, cena, agape, ... non si finirebbe l'elenco delle paroline sapientemente manipolate per far dimenticare la cosa più importante: nella Messa il Santo Sacrificio della Croce di Gesù, che ci libera dal Peccato e dalla Morte, si rinnova e si rende presente sull'Altare.

In questi giorni poi abbiamo impedito al Popolo fedele proprio fisicamente di accostarsi all'Altare del Sacrificio, e quindi al Calvario.

Anche in Italia, dove, se si rispettasse molto semplicemente il Concordato, nessuno potrebbe perpetare un tale delitto da parte del governo.

Ma il Concordato fa comodo utilizzarlo di più per altri scopi.

Tanto più che il Vaticano, per esempio, è stato sovrano. Ma nemmeno lì i fedeli hanno il permesso di accostarsi al Santo Sacrificio.

E ora anche i sacerdoti rischiano di essere esclusi fisicamente dall'accesso al Calvario, quello vero, a Gerusalemme, proprio nei giorni della Passione.

Una volta i preti studiavano Dante.

La parola contrappasso riassumeva la concezione cristiana cattolica del merito e della pena, una sintesi letteraria sapientissima che rendeva molto comprensibile a tutti cosa esprime la Parola di Dio quando parla di Premio e castigo.

Coronavirus

Il virus della corona

La corona, non è un mistero, è il segno della regalità.

La regalità indica la potestà di governo e anche l'identità di un popolo.

Il re del Portogallo, per esempio, ha donato da secoli la corona alla Vergine Maria.

Purtroppo oggi molti popoli sono stati defraudati della potestà di governo attraverso l'inganno delle democrazie moderne. Peraltro tale inganno si sta sgretolando sempre più in luoghi, come l'Italia, dove chi governa non è stato mai eletto.

Ma i popoli che hanno radici cristiane purtroppo da lungo tempo hanno donato la loro corona ai poteri di questo mondo negando il primato di Dio.

Si rifiuta ad esempio di riconoscere il valore assoluto dei comandamenti del decalogo, come pure il primato della natura stessa dell'uomo creato da Dio sui suoi capricci.

Si mette il profitto economico al primo posto. Salvo poi cadere in trappole tremende in cui il vero risultato è distruttivo anche dal punto di vista economico.

Si mette il valore della vita corporale al primo posto salvo poi essere assolutamente miopi nella gestione dei problemi di salute più elementari.

Nella Chiesa non è diverso: molti pastori hanno dato la corona all'interesse del tornaconto. Chi alla gloria del consenso. Chi al ritorno economico. Chi all'appoggio del potere mondano.

Chi ha dato la corona alla superbia teologica di una ragione arrogante che dice a Dio quello che può dire o fare.

Si è giunti a prostrarsi davanti agli idoli nella Sede di Pietro ed a negare il sacro onore dovuto ai Santi Sacramenti.

Gesù aveva detto: date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.

Vediamo che chi rifiuta questo dà tutto a satana.

Ecco che la nostra corona è calpestata.

L'autorità è abusata.

E la corona diventa un virus, un disgregatore mortale delle componenti fondamentali della vita umana.

Ma chi è come Dio?

Questa domanda è il significato del nome Michele, l'Arcangelo che ci difende dal principe della menzogna, schiavo della propria superbia.

 

Pastori santi

La Santa Chiesa ha sempre avuto pastori santi, dono meraviglioso di Dio.

In realtà la Chiesa ha un unico Buon Pastore, Gesù. Sant'Agostino per rendere chiaro il ruolo di coloro che noi chiamiamo normalmente pastori, dice che sono i cani, che aiutano il pastore.

In certi casi essi sono stati perseguitati dalla stessa gerarchia ecclesiastica. Basti pensare a San Pio da Pietrelcina.

Altre volte i pastori sono stati perseguitati perché non appoggiavano il potere del governo. Penso per esempio a san Cornelio Papa, martirizzato proprio qui a Civitavecchia.

In altri casi, ricoprendo cariche di governo molto elevate, molte volte proprio come Successori di Pietro, hanno potuto svolgere il compito di preservare il gregge dai lupi.

Il mondo moderno sa bene come distruggere la libertà dei popoli: cancellando la consapevolezza della loro identità.

La prima arma è quella di far dimenticare la storia. Compito abbastanza facile, visto che basta far leva sulla pigrizia.

Se i miei insegnanti di gioventù leggessero queste righe si metterebbero a ridere: siamo arrivati al punto che proprio io debba ricordare l'importanza di conoscere la storia!!

Oggi giorno alcuni pastori mercenari ingannano il gregge del Signore, dicendo che chi vuole andare in Chiesa va contro l'obbedienza.

Si fa leva sulla ignoranza ingenua dei piccoli per utilizzare la parola obbedienza a sproposito. Ovviamente quando un cristiano sente questa parola la collega all'obbedienza all'autorità di Dio, attraverso i suoi legittimi rappresentanti.

Ma proprio qui casca l'asino: se chi ha l'autorità comanda cose illecite, contrarie alla legge di Dio, in quei comandi egli non rappresenta Dio! Sta solo abusando della propria autorità. In quel caso, non è solo legittimo, ma è doveroso disobbedire!

In casi estremi, tali abusi di autorità fanno anche decadere la potestà di colui che comanda. Salvo purtroppo a volte non esserci una possibilità per difendersi, visto che chi commette tali crimini ha il coltello dalla parte del manico.

Come ha ricordato Sua Eccellenza Mons. A. Schneider, l'insegnamento della Chiesa in tal caso è che occorre pregare Dio, che ci pensi Lui. E' Lui l'autorità superiore a cui appellarsi. Che tolga di mezzo questi uomini che abusano della loro autorità. Gesù aveva ricordato a Pilato: tu hai l'autorità, perché ti è stata data. Non è tua.

Ma per ricordare che questi non sono discorsi da ribelli, occorre appunto rispolverare un po' di storia.

Iniziamo da vicino.

Il Santo Curato d'Ars, Giovanni Maria Vianney, santo Patrono dei Parroci, da bambino ricevette la Prima Santa Comunione in clandestinità, di nascosto, perché il sacerdote che gliela amministrava era rimasto fedele a Santa Romana Chiesa contro gli ordini del governo. La Messa fu celebrata in un fienile, per sfuggire ai controlli dell'autorità. Questo Santo racconterà sempre che per lui l'esempio di quel sacerdote fu la forza che lo aiutò a perseverare nella preparazione al sacerdozio nonostante i mille ostacoli incontrati.

Questo Santo è così santo che ora, dopo più di 160 anni, il suo corpo è incorrotto e morbido come se stesse dormendo. Pare che il Signore non lo abbia punito per la disobbedienza all'autorità civile.

Qualche anno dopo, nuovamente il governo massone di Francia, ricattò il Sommo Pontefice: o la Chiesa si piegava alle condizioni governative, oppure tutti gli edifici ecclesiastici sarebbero stati definitivamente ritenuti proprietà dello Stato. Il governo pretendeva di avere autorità sopra gli ecclesiastici. Un po' come è avvenuto adesso con l'accordo tra Vaticano e Cina, firmato per volere di chi comanda in Vaticano, per il quale si è prodigato l'esimio ex Cardinale Mc Carrick.

San Pio X, il Pontefice di quel momento storico in Francia, pur avendo tentato in tutti i modi di non perdere il diritto all'uso degli edifici ecclesiastici, considerati ovviamente un bene da salvare, non cedette mai al ricatto. La conclusione fu che la Chiesa francese perdette definitivamente la proprietà degli edifici, e rimase libera dallo Stato. (Forse avrete notato che per la ricostruzione di Notre Dame dopo l'incendio si sono impegnate solo autorità civili: l'edificio non appartiene alla Chiesa).

Più recentemente, nella Germania nazista, diversi vescovi hanno fronteggiato il regime. Il Vescovo di Münster, Clemente Augusto Conte di Galen, per esempio, minacciato dell'uccisione di sacerdoti della sua diocesi, non indietreggiò di un millimetro davanti al regime. Il Vescovo della diocesi di Friburgo in Br., avendo scoperto in anticipo il piano di deportazione di tutti i pazienti di un ospedale psichiatrico, minacciò le SS, di denunciare il tutto dal pulpito. Le autorità rinunciarono al piano, nonostante ormai tutto fosse pronto. A Roma, sempre sotto la dominazione nazista, moltissimi Ebrei del Ghetto sono stati salvati nascondendoli per esempio nelle cantine del Palazzo della Cancelleria, dove ora si trova un museo. Ovviamente questo è stato voluto dal Pontefice allora regnante.

Veniamo più vicino. Il sacerdote Karol Wojtyła si era preparato al sacerdozio clandestinamente. Andava in seminario di nascosto, studiava di nascosto, andava a Messa di nascosto. Cioè disobbedendo agli ordini del governo.

Da sacerdote, quando era proibito radunarsi con i giovani, andava di nascosto nei boschi a fare delle catechesi e celebrare la Santa Messa. Disobbedendo agli ordini del governo.

Dopo qualche anno diventa Arcivescovo di Cracovia. Il governo costruisce una nuova città, ma in essa non c'è una chiesa. Il popolo si muove, fino a erigere una grande Croce. Il governo destina la zona alla costruzione di una scuola. La tensione sale, la gente scende in piazza e il governo inizia a usare le maniere forti.

Giustamente, penserete voi, il santo Vescovo avrà ordinato a tutti di essere obbedienti alle legittime autorità e tornare a casa, anche perché era pericoloso.

Infatti così avrebbero agito le attuali autorità che governano la Chiesa italiana e il Vaticano, coerentemente col loro comportamento nei confronti di chi governa la Cina o l'Italia in questo momento storico.

Ma in Polonia, la mattina del 27 aprile 1960, accadde quanto segue. La folla scese in piazza a difendere la croce. Gli uomini della milizia antisommossa erano pronti e armati per difendere gli ordini dell'autorità di governo. Tutti gli strati della popolazione erano presenti, operai, anziani, donne e bambini, e il pericolo era grande.

Ma sapete chi c'era in mezzo a quella folla, incitando alla sommossa con la sua sola presenza? L'arcivescovo Karol Wojtyła!

I morti ci furono, e si sapeva prima che ci sarebbero stati. Eppure lui continuò ad appoggiare la gente ribelle all'autorità del governo.

Celebrò per anni la notte di Natale la Santa Messa proprio su quel luogo. Dopo anni la battaglia fu vinta. Fu costruita una Chiesa, sul sangue dei Martiri.

Volete sapere come è stata l'infanzia di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu? Cercate la storia di Madre Teresa di Calcutta e la scoprirete.

Forse per oggi basta con la storia, no?

Ma giustamente qualcuno si farà una domanda: nella Chiesa non impariamo l'obbedienza? Chi ha seminato tutto questo spirito ribelle?

Il primo si chiama Simone di Giovanni, di Cafarnao, poi detto Pietro: ai sommi sacerdoti che gli vietavano di parlare di Gesù per non confondere la fede della gente rispose così: "bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini". Curioso, tutti i Papi sono i successori di lui!

E da chi aveva imparato Pietro ad essere così disobbediente?

Tale Gesù di Nazareth diceva: "Date a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio". Forse quelli che predicano l'obbedienza al governo prima che a Dio non lo conoscono.

Sapete perché i tali sacerdoti vi hanno detto che dovete obbedire, e quindi non andare a Messa?

Perché non sanno più cosa è di Dio e cosa è di Cesare.

E nemmeno la storia.

(fine marzo 2020)

La Messa e il faraone

Siamo in tempo di Quaresima, quaranta giorni che ricordano i quaranta anni dell’Esodo.

Anche i giorni di Gesù nel deserto, per affrontare il tentatore, furono quaranta. Proprio come gli anni dell’Esodo.

Oggi si parla tanto, spesso a sproposito, di antisemitismo. Qualcuno crede di sostituirsi a Dio per difendere il Popolo Eletto.

Sono cristiano, ma la mia madrina era ebrea di famiglia convertita. Erano fuggiti a Parigi per la persecuzione nazista.

E poi Gesù è ebreo!

La nostra fede cristiana nasce sulla radice di Abramo, che, come dice San Paolo nella lettera agli Ebrei, è nostro padre nella fede.

(Sì, io sono ancora in comunione con tutte quelle generazioni di Santi che hanno reso la loro vita perfetta ed esemplare credendo a quello che la Santa Chiesa ha proclamato per quasi duemila anni dall’altare: che la lettera agli Ebrei è una lettera, è di San Paolo, ed è agli Ebrei. Chissà come si vergogneranno quelli che non ci credono, quando dopo la morte la verità verrà loro sbattuta in faccia! E quelli che mentono sapendo di mentire quando verranno svergognati davanti a tutti!)

Insomma, io amo il Popolo Eletto, e non ho dimenticato quanto ci annunzia il Nuovo Testamento: che la conversione degli Ebrei sarà l’ultimo evento prima del ritorno di Gesù nella Sua Gloria.

Gli Ebrei, dicevo, che veramente credono nella loro fede, sanno che la loro difesa non viene dall’uomo, ma da Dio.

Il Signore infatti è fedele e compie tutte le sue promesse, come sempre ha fatto.

E’ il Signore che ha promesso ad Abramo:

“Benedirò quelli che ti benediranno,

e quelli che ti malediranno, maledirò”.

Così avvenne con il primo antisemita della storia. Lo sventurato faraone, che decise di far ammazzare tutti i primogeniti degli Ebrei, perché temeva il loro moltiplicarsi.

Le levatrici degli Ebrei, che avevano disobbedito all’ordine del faraone, furono benedette dal Signore. Il faraone no.

Poi uno dei bambini salvati dalle levatrici, divenne il grande Mosè, e fu chiamato da Dio a guidare il Suo Popolo fuori dalla schiavitù, nella Terra della libertà

La Chiesa ricorda in particolare in Quaresima questo avvenimento perché riconosce nella schiavitù dell’Egitto un’immagine della condizione dell’uomo schiavo del peccato, e nella liberazione dell’Esodo l’anticipazione della Pasqua di Gesù, che libera l’uomo dal potere del peccato e della morte, per introdurlo nella libertà di Figlio di Dio. La vera Terra Promessa della Vita in Comunione con il suo Creatore.

Mosè fu inviato da Dio al faraone a chiedere di permettere agli Ebrei di poter prestare culto a Dio.

Il faraone non glielo permise, anzi si ostinò ben 10 volte, nonostante le 10 piaghe. Infatti, anche dopo averli lasciati andare, si pentì di non averli trattenuti, li inseguì, e fu annientato con tutto il suo esercito in fondo al mare.

In questo momento i cristiani di molti paesi chiedono alle proprie autorità civili e a coloro che dovrebbero essere i loro pastori da parte di Dio di permettere loro il culto.

Chiedono di poter accedere ai sacramenti, e principalmente di poter riconciliarsi con Dio e ricevere la Santa Comunione prima di morire, e ricevere l’Offerta del Santo Sacrificio dopo la morte.

Chiedono inoltre una degna sepoltura per inumazione secondo la loro fede nella Risurrezione dei corpo, e non la cremazione che nega questa fede.

Inoltre non pochi cristiani, devoti di Maria, chiedono la Consacrazione dell’Italia e del mondo intero al Cuore Immacolato di Maria per liberarci dal grande pericolo che è iniziato e cresce ogni giorno.

(Si tratterebbe in realtà di rinnovare una Consacrazione che già fu fatta perfino sotto il patrocinio di un Romano Pontefice, e ripetuta da un altro Santo Romano Pontefice!)

Tutto questo oggi viene negato.

Il faraone non voleva accedere alle richieste di Mosè per paura di perdere la manovalanza degli Ebrei. Come il suo predecessone non voleva perdere il predominio numerico.

E di fronte alle richieste inasprì l’oppressione del Popolo.

Così i nostri governanti, civili e religiosi, non hanno vergogna di scendere a compromessi per interessi economici, di gloria e consenso politico e di presunta convenienza materiale.

Alcuni pastori hanno addirittura la sfacciataggine di rispondere negativamente in modo aggressivo a chi richiede loro ciò che è loro dovere concedere.

I governanti inaspriscono le misure, con la facile scusa del contagio, facendo leva sulla paura sapientemente seminata con la connivenza dei mezzi di comunicazione controllati dai loro poteri.

Impediscono attività per nulla contagiose e rifiutano ostinatamente altri strumenti efficaci per combattere il pericolo. Oltre a generare situazioni distruttive per la salute complessiva della persona come dimostra la crescita impressionante dei suicidi.

Rendono sempre più vicino l’annientamento totale della libertà non solo di movimento ma anche di espressione e comunicazione.

Forse qualcuno dei moderni faraoni, che vogliono decimare l'umanità, per timore di perdere il proprio predominio, si vanta pure di essere sionista, non rendendosi conto che così condanna se stesso.

E così tutti i massoni loro alleati. Anche quelli nascosti nella gerarchia ecclesiastica, abusivamente, perché in realtà scomunicati dal diritto.

Tutti costoro, invece di beneficare della benedizione di Abramo, chiamano su di sé la stessa maledizione di Dio!

Infatti dove non c'è libertà di culto a Dio non c'è nessuna vera libertà umana!

Non si illudessero costoro: moltissimi veri Ebrei di oggi sanno bene la verità. Così come molti veri cristiani.

Cari fedeli oppressi, nuovo Popolo Eletto perseguitato!

Non temete!

La Vergine Maria, nostra Mamma dal momento della morte di Gesù, non ci abbandonerà mai!

La Parola di Dio, come diceva San Paolo, non è incatenata.

San Pietro, ai sommi sacerdoti, ricordò quello che aveva imparato da Gesù: bisogna obbedire a Dio, piuttosto che agli uomini.

Se ascolteremo la Parola di Gesù, conosceremo la Verità, e la Verità ci farà liberi!

Leggete il Vangelo che sarebbe stato di oggi: Giovanni cap. 5 dal v. 17 in avanti.

I nuovi faraoni, certi governanti dell’ordine civile, certi governanti della Chiesa in Italia e in altri luoghi, comportandosi come nuovi faraoni, faranno la stessa fine.

Nel cercare di perseguitarci fino alla distruzione saranno annientati da Dio!

La Presenza di Dio sarà per noi come la nube per gli Ebrei: per noi sarà luce e per i nostri nemici sarà tenebra.

Non scandalizzatevi di questi falsi pastori. Sono mercenari, lo diceva chiaramente Gesù.

Il nuovo testamento ripete moltissime volte chi sono: dalle lettere di tutti gli Apostoli, all’Apocalisse di San Giovanni, ma anche già nei santi Vangeli.

Sono anticristi, gente che non riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne!

Non lo hanno conosciuto, loro che hanno per Dio il loro ventre.

Se lo avessero conosciuto ascolterebbero la Sua Mamma, e non prenderebbero come scusa per non ascoltarla il pretesto che Gesù è più importante.

Anche i giudei che complottarono di uccidere Gesù lo facevano perché non volevano riconoscere che era Figlio di Dio.

E questi non riconoscono che Maria è Vera Madre di Dio! Se no la ascolterebbero!

Oggi ricordiamo questo evento. Maria, umile giovane Vergine, senza peccato, figlia di Sion, accettò di diventare la Madre del Creatore e Signore del Cielo e della terra.

Se Dio ha voluto passare attraverso di Lei per entrare nella nostra storia facendosi uomo, chiedendole umilmente di acconsentire, come possiamo dubitare che possa voler passare attraverso di Lei per salvarci dai rinnovati peccati di chi Lo ha tante volte tradito!

A Fatima, e in molte altre occasioni, la Vergine Maria ci ha detto con forza e chiarezza quello che dobbiamo fare, quando non possiamo fare altro.

Consacrarci al Suo Cuore Immacolato, ossia donare tutto noi stessi a Lei, perché lei ci purifichi dal male e ci consegni a Gesù.

Come fedeltà costante a questa Consacrazione ci ha detto di offrire tutti i sacrifici che possiamo a Dio, in riparazione dei peccati e per la salvezza dei poveri peccatori e delle anime del Purgatorio.

Specialmente ci ha suggerito di offrire le prove che Dio stesso ci manda.

Non è complicato, ed è l’arma più potente che ci sia per permettere a Dio di salvarci.

Ci ha chiesto di pregare il Rosario, arma per sconfiggere satana.

Guarda caso è la forma di preghiera più accessibile a tutti in questo momento.

Ci ha detto di essere fedeli alla Parola vera di Gesù.

Fidiamoci di Lei, più che degli uomini!

Amen.

Francesco d’Erasmo

Solennità dell’Annunciazione della Beata Vergine Maria, 25 marzo 2020

Il buon esempio

Il 25 marzo, Solennità dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria, la Conferenza Episcopale Portoghese, unita al Card. Patriarca di Lisbona rinnoverà la consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria. La consacrazione avverrà in Fatima, a seguire al Santo Rosario, e sarà vissuta in comunione con tutto l'episcopato portoghese.

Il Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola ha comunicato che si unirà per consacrare tutta la Penisola Iberica.

La cerimonia avrà inizio alle ore 18,30 in Portogallo, 19,30 da noi.

Si può seguire in diretta al seguente indirizzo:

https://www.fatima.pt/pt/pages/transmissoes-online

Speriamo che il loro buon esempio possa diffondersi come una vera medicina per tutto il mondo!

I capi-famiglia, i responsabili politici e civili o militari di ogni ordine e grado, ricordino che anch'essi hanno autorità sui popoli e possono impetrare per coloro che governano la Grazia di Dio secondo la propria autorità.

Nostra Signora del Rosario, prega per noi!

 

Supplica al Signore Dio Gesù Cristo, figlio benedetto di Maria Vergine Santissima, Nostra Signora

Ho esaurito le opportunità di appellarmi a quei pastori della Chiesa cattolica che fuggono davanti ai lupi.

Se foste ciechi, non avreste peccato, ma siccome affermate di vedere, il vostro peccato rimane!

Non dimenticate che la misericordia di Dio ha un limite. L'ostinazione nel peccato, che è la bestemmia contro lo Spirito Santo, non sarà perdonata in eterno!

Ha detto bene Gesù di voi: non gettate le perle ai porci! La perla della Verità ai porci che cercano solo il plauso degli uomini.

Altro che puzzare di pecore, voi puzzate di morto! State uccidendo la fede dei cattolici!

Non volete riconoscere l'evidenza, negando il castigo di Dio! La Parola di Dio, che a chiacchiere dite tanto di voler onorare, ne parla con assoluta evidenza. Tutti in questo momento lo riconoscono.

C'è chi di voi addirittura dice che è la natura che ci punisce!

Stolti! Idolatri! La natura è creatura di Dio!

Vi siete venduti a un potere mondano, denigrando la presenza dei segni della nostra fede nella vita pubblica e nella politica. Avete svenduto la verità della fede e della morale al miglior offerente. Avete rifiutato di difendere i veri indifesi favorendo i grandi manipolatori di questo mondo.

Ma non vi accorgete che quel potere umano e diabolico a cui vi siete prostituiti vi deride e vi calpesta?

I poveri fedeli che vanno in Chiesa vengono multati e voi tacete. La gente muore negli ospedali senza sacramenti e voi giocate con lo streaming. I morti vengono interrati o bruciati come animali e voi non muovete un dito!

Io non ho più pazienza con voi!

Non vi chiedo più di ravvedervi, perché so che non lo fate, e non lo fate perché siete ostinati come demoni!

Voi sapete bene che dovreste cambiare, ma non volete!

Siete come la generazione malvagia che Gesù ha detto non essere degna di alcun segno!

Molti altri vescovi e cardinali, fedeli alla vera fede degli Apostoli, vi hanno richiamato alla Verità con abbondanza di argomenti e sovrabbondanza di pazienza.

Qualcuno offre lacrime nel silenzio, e voi abusate della pazienza di Dio e dei buoni cristiani per calpestare la Sposa di Cristo ostinatamente.

Ora basta!

Io chiedo al mio Dio di liberarci di voi, di donarci pastori che ne siano degni! Gesù ci ha detto di chiedere pastori della messe. Non scribi e farisei seduti sulle cattedre degli Apostoli abusivamente!

Andatevene a servire i vostri idoli fuori della Chiesa di Gesù Cristo! Nel nome benedetto di Gesù lasciateci servire l'unico vero Dio nel Suo Tempio Santo.

Avete fatto della Casa di Gesù una spelonca di ladri!

Sparite dalla vista dei veri fedeli! Svanite come fumo al vento, scioglietevi come neve al sole. Codardi, fuggite davanti al Nome del Nostro Dio, voi che avete paura del potere del principe di questo mondo, e non avete posto per la Verità nel vostro cuore.

Sparite dalla vista dei cuori puri voi che siete pieni di menzogna nel cuore e nella mente, e ipocriti nella vita!

Lasciate spazio a coloro che quotidianamente lavano le vesti nel Sangue dell'Agnello! Nel Santissimo Nome di Gesù!

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, tu vedi che i nostri nemici si fanno beffe di noi, travestendosi da nostri capi, secondo quanto avevi annunciato, credendo di render culto a Dio perseguitando il Tuo Santo Nome.

Noi abbiamo peccato in ogni modo. Non permettere però che chi non ti conosce derida la tua Santa Chiesa per i peccati dei suoi membri. Purifica, passaci tutti nel crogiuolo, ma allontana da noi chi ci impedisce di servirti come a Te piace. Allontana da noi chi si ribella ostinatamente ai Tuoi comandi e alla Tua Parola di Verità. Accogli il nostro sincero pentimento e la volontà di servirti con cuore libero! Non rifiutiamo la giusta punizione dei nostri peccati, ma non permettere mai più che la menzogna regni tra noi.

Liberaci dai figli della menzogna e donaci pastori secondo il tuo Cuore!

Per la Tua Fedeltà, per amore del Tuo Santo Nome, Signore Gesù Cristo, che vivi e regni con il Padre nell'unità dello Spirito Santo, Dio, e giudicherai il mondo attraverso il fuoco.

Amen!

Francesco d'Erasmo

22 marzo 2020

IV Domenica di Quaresima

Il Santo Rosario

Gesù, nel momento in cui stava morendo, dalla croce, ci ha consegnato l’eredità più importante.

“Donna, ecco tuo figlio! … Figlio, ecco tua Madre!”

La Vergine Madre di Dio, da quel momento anche nostra Mamma, è stata inviata più volte dal Cielo, dalla Santissima Trinità, come messaggera per noi.

Anche nelle famiglie umane quando un padre vede che un figlio non ascolta le indicazioni buone date con fermezza, chiede alla madre del suo figlio di intervenire col suo amore materno, che sarà capace di oltrepassare la ribellione del figlio, per aiutarlo ad accogliere quello che per il suo bene gli viene indicato.

A Civitavecchia ha invitato a pregare il Rosario, “arma divina per sconfiggere satana”.

A Fatima la Vergine Santa si è presentata come Nostra Signora del Rosario, Madonna del Rosario.

In tutte e sei le apparizioni del 1917 ha chiesto: “Pregate il Rosario tutti i giorni”.

Nel primo incontro con Giovanni Paolo II, suor Lucia, il 13 maggio 1982, chiese al Papa che il Rosario fosse dichiarato preghiera liturgica. Venti anni più tardi, il 16 ottobre 2002, Giovanni Paolo II consegnò alla Chiesa la Lettera Apostolica “Il Rosario della Vergine Maria”.

 

Che cos’è il Rosario?

Nel segno della Croce noi iniziamo ogni preghiera cristiana memori della promessa di Gesù: “dove due o tre sono riuniti nel Mio Nome, Io sono in mezzo a loro”.

Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con Te!” è il saluto dell’Arcangelo Gabriele.

“Benedetta Tu fra le donne, e benedetto il frutto del Tuo grembo!” è il saluto di Elisabetta.

Così dunque fin dai tempi più remoti i cristiani si sono rivolti in preghiera alla Vergine.

Nella seconda parte dell’Ave Maria si riconosce in lei la Divina Maternità.

Questa verità sarà poi riconosciuta dalla Santa Chiesa dogma discriminante. In questa semplice verità sta tutta la nostra fede: Gesù è vero Dio e vero Uomo. Qui si condensa anche il criterio di riconoscimento dell’anticristo indicato dagli Apostoli nel Nuovo Testamento: colui che non riconosce Gesù, il figlio di Dio, venuto nella carne.

A Maria Madre di Dio il popolo fedele chiede preghiera confessando il proprio peccato. “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori”.

E riunisce tutta la preghiera nell’indicazione dei due momenti decisivi dell’esistenza cristiana: il presente e la morte.

Gesù ci ha detto di non preoccuparci del domani, perché “a ogni giorno basta la sua pena”.

Ma ci ha anche invitato a prepararci al giudizio che avverrà al momento della nostra morte. “Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino”. “Non temete chi può uccidere il corpo, temete piuttosto chi ha il potere di gettare il corpo e l’anima nella Geenna”.

In questo momento questa seconda parte della preghiera appare in tutta la sua attualità.

Ecco dunque la somma perfezione di questa preghiera totalmente evangelica.

Il Padre Nostro, non occorre dirlo, è la preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato.

In questo momento storico appare evidentemente necessaria la parte finale, con le due richieste.

“Non ci indurre in tentazione”: non condurci nella prova. All’inizio della Quaresima abbiamo riascoltato che “Gesù fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto per essere tentato dal diavolo”. Affinché Egli potesse sostenere per noi questa battaglia e vincerla.

Anche noi in questa quaresima siamo stati condotti nel deserto del digiuno, il popolo cristiano non può più accedere ai sacramenti, alimento della vita. Questa preghiera chiede al Padre l’allontanamento di questa prova.

“Ma liberaci dal male”: Gesù appunto ci invita a chiedere al Padre di liberarci dal potere del maligno.

La preghiera del Gloria inizia con le parole delle schiere angeliche ai pastori di Betlemme: “Gloria a Dio!”, rafforzate dalla fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, insegnataci da Gesù, come nell’invito a battezzare “nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo”.

La seconda parte è un insieme di riferimenti della Parola di Dio che riconosce la Gloria eterna di Dio, e oltre a riconoscerla la chiede per il presente e il futuro come era al principio.

Dopo il principio infatti c’è chi ha cercato di offuscare la Gloria di Dio.

Si chiede quindi il trionfo glorioso di Dio sui suoi nemici.

Spesso si aggiungono giaculatorie.

La più diffusa: “O Gesù Mio, perdonaci e liberaci dal fuoco dell’Inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose”, è stata insegnata dalla Vergine Maria ai Santi Pastorelli di Fatima nel 1917. Evidentemente invita a pregare per le anime del Purgatorio.

“O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”, è stata insegnata nel 1830 a Parigi nella rivelazione della Medaglia Miracolosa. Evidentemente invita a rivolgersi all’Immacolata Concezione.

Spesso si aggiunge anche una invocazione litanica con il Titolo Mariano cui ci si vuole rivolgere specialmente. Esemplifico: Regina della Famiglia, prega per noi. Oppure: Madonna delle Rose, prega per noi. Oppure: Madonna del Rosario, prega per noi. Ecc.

I Misteri del Rosario sono i Misteri della Vita di Gesù e di Maria e la Gloria finale del Paradiso.

Come è nato il Rosario?

Sappiamo la storia del Rosario per un insieme di tradizioni tramandate spesso a voce finché qualcuno ha creduto importante scriverle. Questo non significa che non ci dicano la verità, anzi! Chi raccontava questi fatti non aveva altro interesse che dare testimonianza di quel che aveva conosciuto.

Fin dall’inizio i cristiani hanno celebrato la Santa Messa, obbedendo al comando di Gesù: “Fate questo in memoria di Me”.

Accanto ad essa fin dalle origini i cristiani hanno continuato a pregare come Gesù stesso e tutti gli ebrei, rivolgendosi a Dio durante la giornata.

Gesù ha comandato anche: “Bisogna pregare sempre, senza stancarsi!” La preghiera è anche l’arma per sconfiggere satana, secondo la Parola di Gesù. Gesù invita anche a pregare con fede, certi di essere esauditi. E ci dà l’esempio quando risuscita Lazzaro.

I Cristiani dunque fin dall’inizio pregavano i salmi, come gli ebrei e Gesù stesso. I Padri della Chiesa ci hanno insegnato che i salmi sono stati proprio composti sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, per dare voce precisamente alla Preghiera di Gesù.

La Preghiera dei Salmi è dunque considerata la Preghiera di Gesù dalla Santa Chiesa. Pensiamo che i sacerdoti non sono nemmeno obbligati alla celebrazione quotidiana della Santa Messa, ma sono obbligati dal diritto canonico alla recita quotidiana della Preghiera dei Salmi, il Salterio, l’Ufficio Divino.

Fin dalle origini della Chiesa però, la preghiera dei salmi durante la giornata era difficile per molti.

Sia per chi ancora non li conosceva a memoria, perché aveva bisogno di leggerli, e si trovava in difficoltà per questo. Sia per tanti motivi pratici.

Da tempo immemorabile, i monaci del deserto (nel deserto di Giuda, ma anche sul monte Carmelo) pregavano in una modalità tipicamente orientale. Rivolgevano a Dio preghiere molto brevi in mezzo alle loro attività. Noi oggi chiamiamo giaculatorie queste preghiere.

Una delle prime conosciute era l’invocazione del Vangelo: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!” Poi anche: “Gesù Cristo, Figlio del Dio Vivo, abbi pietà di me peccatore!”. Queste preghiere venivano anche ripetute. Spesso addirittura si pregava al ritmo del respiro.

Quando ci si trovava insieme, si pregava in modo alterno, come era la tradizione dei salmi in Israele. Da qui nasce la forma di preghiera cosiddetta litanica.

In questo stesso contesto e con questa stessa modalità si iniziano a utilizzare anche preghiere legate in modo speciale a Maria Santissima.

Si utilizzano le parole dell’Angelo o di Elisabetta come saluto e si aggiunge: prega per noi! Piano piano si forma l’Ave Maria.

Man mano che nascono le prime comunità di preghiera, si cerca di dare una regolarità alla preghiera, stabilendo degli orari per la preghiera dei salmi, e la divisione dei vari salmi nell’arco della giornata e della settimana.

C’era da un lato la preghiera comune ordinata, dall’altro la preghiera protratta durante tutto il giorno nella forma litanica.

Quando per un buon motivo non si poteva celebrare la preghiera comandata dei salmi, la si sostituiva con la preghiera litanica.

Man mano si iniziano a stabilire delle quantità in questa preghiera, proprio per stabilire la giusta equivalenza alla preghiera ordinata dei salmi.

Ecco che pian piano nasce anche la forma del Rosario. 50 Ave Maria.

Si divide in parti con il Padre Nostro e il Gloria, si iniziano a meditare i Misteri…

Anche per questo il Rosario si inizia a recitare tre volte al giorno, e quindi si parla di Rosario anche nel senso delle 150 Ave Maria. (Solo ultimamente Giovanni Paolo II ha introdotto 5 misteri portandolo a 200 Ave Maria. Nelle richieste della Madonna comunque la parola Rosario si riferisce a 5 misteri, come è evidente a Fatima, dove esistono due nomi diversi, e quello delle 50 Ave Maria è Terço, proprio perché è un terzo del Rosario. La Madonna chiede di recitare questo tutti i giorni).

Per contare le Ave Maria e i Padre Nostro si formarono delle piccole corone o catene, con dei grani.

Si considerava ogni Ave Maria una Rosa offerta alla Santa Vergine.

I monaci fecero anche delle Corone del Rosario proprio con dei grani fatti di petali di rosa. I Certosini ancora fanno questi rosari.

La ripetitività della preghiera litanica è talvolta difficile da comprendere per l’uomo occidentale contemporaneo.

Una semplice osservazione ci aiuta.

L’apprendimento delle lingue richiede certamente lo studio e la comprensione delle regole grammaticali, ma più di tutto l’ascolto e la ripetizione delle espressioni di una certa lingua.

Mano mano si collega la comunicazione di quella cosa con quel modo di esprimersi.

Così la ripetizione della preghiera con le Parole di Dio ci fa entrare nel Linguaggio di Dio!

Personalmente ho imparato alcune lingue senza troppe difficoltà proprio così: imparando subito il Rosario in quelle lingue.

La Vergine Santa fin dai secoli antichi ha indicato nelle Sue Apparizioni l’importanza della preghiera del Rosario.

Dopo la Vittoria della Battaglia di Lepanto, considerata un Miracolo ottenuto dalla preghiera del Rosario, il Papa istituì la Festa Liturgica della Madonna del Rosario il 7 ottobre.

Non è questa l’unica guerra vinta per intercessione della Vergine pregata con il Rosario. Per questo la Madonna del Rosario è chiamata anche Regina delle Vittorie.

È allora evidente che la Vittoria contro il nemico infernale può essere a buon titolo affidata alla Madonna del Rosario, accogliendo il Suo invito a pregarla in questa modalità.

Madonna del Rosario, prega per noi!

 

 

Appello a Sua Santità

Santità, in nome di Dio, ascolti!

Pensi al suggerimento del servo di Naaman!

Se fosse una cosa ardua, dura, difficile, che il Signore le chiede, per porre fine al flagello che ha colpito l’umanità, forse non obbedirebbe?

Se le pare più facile, pensi almeno come B. Pascal: alla peggio, ho fatto una cosa inutile, ma senza alcuna conseguenza negativa.

Ma a lei è data l’opportunità di abbreviare la sofferenza dell’umanità!

Non perda tempo!

Rinnovi la consacrazione chiedendo a tutti di unirsi a Lei.

La supplico, in nome di Dio, rilegga i testi di Lucia di Fatima qui sotto riportati.

Vi rifletta almeno un poco, non indurisca il Suo cuore!

Dalla Biografia di Suor Lucia “Un cammino sotto lo sguardo di Maria”, pubblicata dal Carmelo di Coimbra, con Imprimatur del Vescovo di Coimbra del 23 agosto 2013, pp.202-204.

“Nel 1929 Nostra Signora, per mezzo di un'altra apparizione, chiese la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato, promettendo in questo modo di impedire la propagazione dei suoi errori, e la sua conversione. Poco tempo dopo relazionai al confessore la richiesta di Nostra Signora, Sua Riverenza impiegò alcuni mezzi affinché si realizzasse, facendola pervenire alla conoscenza di Sua Santità Pio XI.

In varie comunicazioni intime, Nostro Signore non ha smesso di insistere in questa richiesta, promettendo ultimamente, se Vostra Santità si degna di fare la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria – con speciale menzione della Russia, e di ordinare che, in unione con Vostra Santità, e allo stesso tempo, la facciano anche tutti i Vescovi del mondo –, di abbreviare i giorni di tribolazione, con i quali ha determinato di punire le nazioni dai loro crimini, per mezzo della guerra, della fame, e di varie persecuzioni alla Chiesa e a Vostra Santità.

Mi addolorano veramente, Santissimo Padre, le sofferenze di Vostra Santità e, per quanto mi è possibile, con le mie povere preghiere e sacrifici cerco di diminuirli presso il nostro buon Dio e il Cuore Immacolato di Maria.

Santissimo Padre, se nella mia unione dell'anima con Dio non sono ingannata, Nostro Signore promette, con attenzione alla consacrazione che gli Ecc.mi prelati portoghesi farebbero della Nazione al Cuore Immacolato di Maria, una protezione speciale alla nostra Patria durante questa guerra, e che questa protezione sarà la prova delle grazie che concederebbe alle altre nazioni se, come lei, si fossero consacrate a Lei.

(Lettera di Lucia scritta per ordine del Vescovo di Leiria a Pio XII, 2 dicembre 1940).

La promessa si compì.

Più avanti Lucia consegnò una lettera a Giovanni Paolo II, 12 maggio 1982:

“La consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria in unione con tutti i Vescovi del mondo. In modo che questa consacrazione sia un legame di unione di tutti i membri del Corpo Mistico di Cristo, che, con Maria Madre di Cristo e Madre Nostra, si offrono al Signore per completare l'opera della Redenzione del mondo. E, possibilmente, che tutti i cristiani, e gli stessi non cattolici, e perfino i non cristiani che si uniranno a questo atto di piena consacrazione e affidamento al Signore, uniti al Cuore Immacolato di Maria. È come ho compreso che deve essere fatta questa consacrazione, a imitazione di quando Cristo ha detto al Padre: "Mi consacro per loro affinché anche essi siano consacrati", nella verità, nella giustizia, e nell'amore, uniti nella stessa fede, nella stessa speranza e nello stesso amore.

La terza parte del segreto: – Si riferisce alle parole di Nostra Signora: "Se no, spargerà i suoi errori per il mondo promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, varie nazioni saranno annientate. (13-VII-1917)

La terza parte del segreto, che tanto desiderate conoscere, è una rivelazione simbolica, che si riferisce a questo brano del Messaggio, condizionata, a se si o se no, noi accetteremo o no ciò che il messaggio ci chiede: “Se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spanderà i suoi errori nel mondo, ecc.”. Poiché non abbiamo ascoltato questo appello del messaggio, verifichiamo che esso si è compiuto. La Russia ha invaso il mondo con i suoi errori. E se non vediamo, ancora, il fatto consumato della fine di questa profezia, vediamo che camminiamo in quella direzione a grandi passi. Se non torniamo indietro dalla via del peccato, dell’odio e della vendetta, dell’ingiustizia, calpestando i diritti della persona umana, se non torniamo indietro dall’immoralità e dalla violenza ecc. E non diciamo che è Dio che ci castiga così, ma piuttosto che sono gli uomini che si sono preparati il proprio castigo. Dio ci avverte soltanto e ci chiama sulla buona strada, rispettando la libertà che ci ha dato; per questo, sono gli uomini responsabili!”

Più avanti, dopo che la consacrazione fu fatta, interrogata nuovamente sull’argomento, scrisse: “E perché questa pretesa di Dio, che questa consacrazione fosse fatta in unione con tutti i Vescovi del mondo? Perché questa consacrazione è un richiamo all’unità di tutti i cristiani – Corpo mistico di Cristo – il cui capo è il Papa, unico vero rappresentante di Cristo in terra, al quale il Signore ha affidato le chiavi del Regno dei Cieli. E da questa unione dipende la Fede nel mondo, e la Carità che è il laccio che deve unirci tutti a Cristo, come Egli chiese al Padre: “Como Tu o Padre sei in Me e Io in Te, che siano anch’essi in Noi, perché il mondo creda che mi hai mandato… Io in loro e Tu in Me, perché siano perfetti nella unità e perché il mondo riconosca che Tu Mi hai inviato e li hai amato, come hai amato Me (Gv XVII-21/23). Come vediamo, dall’unione dipende la Fede e la Carità che deve essere il legame della nostra unione in Cristo, il cui vero rappresentante sulla Terra è il Papa”.

(Lettera del 29 agosto 1989)

Più avanti, nello stesso libro, Lucia, rispondendo all’ennesima domanda, se fosse stata fatta la Consacrazione, secondo la richiesta di Nostra Signora, risponde “Fu fatta, ma troppo tardi!

Altrove, nello stesso libro, parlando dell’insistenza di chi è curioso circa il contenuto della terza parte del segreto: “Guardate a tutto ciò che è già stato reso pubblico da tanto tempo, lì c’è tutto quello che è necessario per conoscere le richieste del Cielo”.

Fine delle citazioni.

Santità, almeno la faccia per gli innocenti vittime di questo flagello!

Sappiamo riconoscere la primavera, come possiamo non riconoscere i segni dei tempi?

In fede

Francesco d’Erasmo, battezzato e presbitero

Civitavecchia-Tarquinia, 16 marzo 2020

Senza di me non potete far niente.

Gv 15,5

COMUNIONE SPIRITUALE

Signore Gesù Cristo,

Io credo fermamente che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell'Altare,

ma già che ora non posso riceverTi sacramentalmente,

vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.

(silenzio)

Come già venuto io ti abbraccio, e mi unisco e offro interamente a Te, non permettere che sia mai separato da Te.

Amen.

È opportuno premettere l'atto di dolore, e il proposito di confessarsi appena possibile, se necessario.

Il fedele che viene privato della possibilità di partecipare alla Santa Messa domenicale, non commette peccato mortale, può quindi accedere alla S. Comunione.

Il fedele può sempre chiedere la S. Comunione sacramentale al di fuori della Santa Messa, specialmente se impossibilitato a partecipare alla celebrazione della Messa. (La domenica non sarebbe possibile se fosse possibile partecipare alla Santa Messa).

Per i defunti, specialmente quelli che in questo tempo vengono seppelliti senza Santa Messa funebre, recitiamo la preghiera insegnata dalla Madonna del Rosario ai Santi Pastorelli di Fatima:

 

O Gesù mio,

perdona le nostre colpe,

preserva dal fuoco dell’inferno tutte le anime,

specialmente le più bisognose della Tua misericordia.

Ricordiamo anche che possiamo offrire i sacrifici della giornata, specialmente quelli che ci arrivano da soli, in unione al Sacrificio di Gesù sulla croce, per la salvezza di tutti i peccatori, noi per primi. Anche questo la Madonna lo ha chiesto, a Fatima e altrove.

Ecco, io faccio nuove tutte le cose, non ve ne accorgete? (Ap 21,5)

Nel film The Passion - La Passione di Cristo, di Mel Gibson, c'è una scena molto bella.

Nel cammino di Gesù al Calvario, la Via Crucis, Maria cerca di avvicinarsi a Gesù. Quando riesce a raggiungerlo, Gesù cade. In quel momento, nel suo Cuore di mamma, Maria ricorda quando Gesù era inciampato una volta da piccolo, e lei si era gettata a terra per impedire che cadesse.

Anche adesso vorrebbe impedire che cadesse.

Ma non può.

Gli sguardi si incontrano. E improvvisamente Gesù con potenza divina si alza e prorompe in un annuncio: Io faccio tutto nuovo!

La forza di quelle parole, collocate in quel momento, negli ultimi anni tocca ripetutamente il mio cuore.

Esorto i piccoli, i semplici e poveri, i puri di cuore, a riprendere il Catechismo della Chiesa Cattolica, al n. 675 e seguenti, laddove si descrive l'ultima prova che la Chiesa deve affrontare prima del ritorno di Gesù.

"Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. [...] una impostura religiosa ... al prezzo dell'apostasia della verità. [...] La Chiesa non entrerà nella Gloria del Regno che attraverso quest'ultima Pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e Risurrezione."

Questo è quello che la Chiesa dice di se stessa!

Alla luce di quei paragrafi vale la pena rileggere i testi citati nelle note e i cosiddetti discorsi escatologici di Gesù nei Vangeli. Mt 24, Mc 13, Lc 21, poi rileggere l'Apocalisse di San Giovanni Apostolo.

"Quando cominceranno ad accadere queste cose, rallegratevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina!" (Lc 21, 28)

Lettera aperta

al mio Vescovo, al legittimo Successore di Pietro, a colui che siede sulla Cattedra di Pietro, al Vescovo di Roma, e a tutti i vescovi d’Italia e dell’intera Chiesa Cattolica.

Mi rivolgo a voi in questa modalità, perché è forse l’unica capace di raggiungere efficacemente i destinatari.

Supplico pertanto tutti coloro che ne hanno la possibilità, di dare la massima visibilità, con ogni mezzo, a questo mio testo, senza timore per le conseguenze che esso possa avere su di me. Mi assumo personalmente tutta la responsabilità di quello che scrivo.

Io, Francesco d’Erasmo, Sacerdote dell’Ordine dei Presbiteri della Chiesa Cattolica, ordinato a La Storta il 26 giugno 1999, nato a Milano il 29 gennaio 1974, nel pieno possesso delle mie facoltà, rivolgo questo mio appello ai destinatari di questo mio scritto e a tutti i cattolici e gli uomini di buona volontà.

Non vi basta stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio?

Avete per anni disprezzato il timore di Dio, spingendo in ogni modo ad un accesso sacrilego ai sacramenti e agli uffici ecclesiastici, ingannando il popolo di Dio sulla verità della fede cattolica al riguardo, ed abusando della vostra autorità, ed ora avete timore del contagio tanto da impedire ai fedeli qualunque accesso ai sacramenti?

Ed avete anche la spavalderia e l’arroganza di proclamare che a questo non siete obbligati, ma liberamente scegliete questo comportamento?

Perché non avete mai tolto i cattolici di intere nazioni dal dilemma se essere scomunicati per apostasia o pagare le tasse alla Chiesa Cattolica, come in Germania per esempio?

Ipocriti!

Che cosa è più importante per voi?

Servire Dio o Mammona?

Avete sostituito a Dio i vostri idoli!

Non crediate di fuggire all’ira imminente!

Voi potete giocare sulla pelle dei fedeli, perché non avete la più lontana idea di che cosa significhi per un vero cristiano essere privato della grazia dei sacramenti. Un cristiano è prontissimo a perdere la vita, ma non può vivere senza sacramenti!

Ma questo a voi non “scende nel cuore”. Tanto noi possiamo celebrare per conto nostro e assolverci tra di noi!

E i poveri fedeli?

Proprio ieri era il settimo anniversario di un avvenimento che è stato determinante riguardo a tutto questo. Proprio sette anni fa è iniziata la situazione per cui nella chiesa il supremo potere è in mano di chi si fa paladino della chiesa delle porte aperte. Proprio ieri, proprio nella Diocesi del Vicario di Cristo, proprio nella sua diocesi, è stata decisa la chiusura delle porte delle Chiese!

Per proteggere dal virus.

E chi protegge i fedeli dai lupi vestiti da agnelli?

E chi protegge i fedeli da una vita senza la Grazia dei sacramenti?

Proprio ieri Gesù ha detto: se non ascoltano Mosè e i profeti, non ascolteranno nemmeno se uno risuscita dai morti!

Lo so. Ma si dice anche che, se non possono correre i cavalli, devono correre gli asini.

Io sono un povero asino, peccatore, sempliciotto, alcuni sono convinti che sia anche malato di mente. Non posso venire a voi con alcuna autorità particolare. Non ho avuto particolari rivelazioni, se non la voce della coscienza. Mi appello allora alla vostra ragione, alla vostra coscienza, se anche il vostro cuore fosse chiuso.

Provate a vedere se i fatti della storia non danno ragione a quello che il Cielo sta annunciando da anni, scomodando nientemeno che quella Vergine Madre, che per la prima volta era stata annunciata da Isaia ad Acaz.

Dio si accontenta di un atto di sincero pentimento.

Proprio lunedì ci è stata riproposta la meravigliosa preghiera del profeta Daniele.

La Vergine Maria chiede un atto di Consacrazione al Suo Cuore Immacolato. Niente più.

Ma non un atto di affidamento, giusto per scaramanzia, superficialmente dando più peso alle teorie di teologi da strapazzo che alle Sue parole.

Un atto sincero, che nasca dal fondo del cuore, in cui si pone piena fiducia nel Suo Cuore di Mamma, che Gesù ci ha donato per testamento dalla Croce.

Un atto che non può essere fatto ostinandoci contemporaneamente nei peccati e nella menzogna.

Pentitevi, convertitevi, e credete al Vangelo!

Evitate che il Signore debba ripetervi come a Pietro: vattene via da me, satana, perché non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini!

Perché continuate a essere zoppi da tutte e due le gambe? Ciechi e guide di ciechi!

Ho assistito molti in punto di morte nella mia vita di sacerdote. Non è mai troppo tardi per tornare a Dio!

Vi supplico, lasciatevi riconciliare con Dio!

Chiedo perdono ai molti che non sono complici delle cose che denuncio, ovviamente non mi sto rivolgendo a tutti indiscriminatamente.

Chiedo ai fedeli di pregare perché noi tutti vostri pastori non abbiamo a subire la sorte dei vignaioli omicidi.

Ma qualora voi, destinatari di questo mio scritto, sentiste la tentazione di combattere me, per sopprimere la verità che vi dico, vi ricordo la sorte del faraone. E vi ricordo le parole di Gamaliele al sinedrio. Non siate stolti. Oltretutto se mi perseguitaste, non fareste che dare visibilità a queste mie parole. E qualcuno dovrebbe ricordarlo per esperienza. Il Signore non mi ha mai abbandonato. Ormai se ne sono accorti anche i demoni.

Voi, che calpestate la Parola di Dio, rileggete l’ultima pagina dell’Apocalisse. Gesù ci ha avvertito, il cielo e la terra passeranno, ma le Sue Parole non passeranno prima che tutto sia compiuto!

Ognuno del resto porta la responsabilità delle proprie decisioni e omissioni.

Al Signore Dio Onnipotente, Creatore del Cielo e della terra, ho offerto la mia vita nel sacerdozio e tento di offrirla nonostante i miei molti tradimenti nella fedeltà quotidiana. A Lui rinnovo, per le mani di Maria Santissima, Madre Immacolata del Suo divin Figlio Gesù Cristo, l’offerta e la consacrazione di tutto me stesso, perché tutto ciò che in me è di ostacolo alla Gloria di Dio sia bruciato dal Fuoco dello Spirito Santo, e tutto quello che resta non sia altro che umile corona gettata ai piedi dell’Agnello per la Gloria di Dio.

Nel Nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.

In fede

Francesco d’Erasmo Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia, 13 marzo 2020.

Scoperta rivoluzionaria

Una signora che mi vuole molto bene mi ha chiesto di farla ridere, vista la tristezza di questi giorni.

In realtà posso fare molto di più che semplicemente farla sorridere. Posso proprio aiutare alla diffusione di una scoperta, che sarà la svolta nella battaglia contro il nemico invisibile.

Questa mattina infatti ho fatto una scoperta davvero sconvolgente, che darà una svolta alla sanificazione dei nostri ambienti dal contagio.

Chiedo quindi fin d’ora a tutti di diffondere più che potete questo messaggio, specialmente in ambito scientifico e politico, perché potrebbe risolvere non pochi problemi di questa crisi, potendo concentrare le energie alla cura e alla ricerca, evitando di perdere risorse incalcolabili con il problema della sanificazione.

Abbiamo infatti visto più volte in questi giorni come sia complicata la sanificazione di ambienti dove sono stati malati del virus.

In molti casi si procede anche alla sanificazione delle strade, almeno abbiamo visto immagini dalla Cina in questo senso. E capirete presto perché in Cina ne avessero molto più bisogno che da noi.

Questa mattina una signora del mio paese, che non conoscevo, mi ha rivelato la sua scoperta.

Devo premettere che la signora, di cui ignoro peraltro le generalità, è evidentemente una ricercatrice d’altissimo livello.

Infatti ha a disposizione dispositivi di protezione superiori a quelli in dotazione al nostro Sistema Sanitario Nazionale, e in ingenti quantità. Può permettersi il lusso di utilizzare questi dispositivi, che notoriamente, per assolvere al loro scopo devono essere distrutti nei rifiuti speciali dopo ogni uso, addirittura per portare il cane a fare i bisogni.

Ma veniamo alla scoperta di questa signora (dottoressa o forse professoressa, vista l’entità della scoperta).

Il virus è un essere pensante!

No, non mettetevi a ridere, è una cosa serissima. In realtà, dopo la rivelazione di questa signora, mi sono reso conto che questa verità è tenuta ben nascosta da tutti, nessuno ne parla, ma in realtà la conoscono milioni di italiani. E c’è di più. Sia gli scenziati che guidano il nostro governo, che il governo stesso, ne sono al corrente.

Non ho ben capito la ragione per la quale misteriosamente la coprono con un silenzio assordante, anche se dopo avanzerò una mia ipotesi. Spero però che non mi prendiate per un complottista.

Veniamo però alla scoperta.

Ah, scusate, dimenticavo, prima ve ne comunico un’altra, che non ha conseguenze tanto utili a livello pratico, ma è veramente rivoluzionaria a livello speculativo. In realtà le due scoperte sono collegate.

Il virus comunica a noi col pensiero.

Senza bisogno di parole. E lo fa attraverso gli animali domestici.

Ora, in effetti, vi starete domandando se davvero non avessero fatto meglio a mettermi al manicomio, ma vi mostrerò in un baleno che la mia è una scoperta scientifica.

Infatti la scienza moderna si caratterizza per la proposta di teorie verificabili. Potete aprire la finestra e vedere in atto la teoria che vi sto per spiegare, basta che abbiate una finestra sulla pubblica via.

Ora, una penultima premessa. Tutto il mondo ha ormai recepito il messaggio: il virus è un nemico invisibile, che resiste a lungo anche sulle superfici inerti, difficilissimo da arginare con mezzi meccanici. Infatti le mascherine che realmente gli impediscono di raggiungere la nostra cavità orofaringea sono solo quelle omologate ecc. Dobbiamo lavarci accuratamente le mani e lasciare le scarpe fuori casa ecc.

Meglio di tutto se non usciamo nemmeno.

L’ultima premessa: i segnali del fatto che il virus sia un essere pensante li avevo sotto il naso, ma distoglievo lo sguardo per non vederli.

Infatti il virus mi aveva già fatto capire di essere perfino schierato politicamente. E all’antica per di più. È un comunista di vecchio stampo, mangiapreti. Infatti lascia intatte le sigarette e i fiori, oltre che frutta e verdura, ma se uno si azzarda a entrare in chiesa lo insidia da vicino.

Se poi uno tocca l’acqua benedetta o fa la Santa Comunione lo ammazza di sicuro!

Ora però vi rivelo come il virus ha comunicato con me con la forza del pensiero, attraverso il cagnolino della signora scienziata che ho incontrato per strada.

Mi ha detto una cosa sola, una domanda.

Non capisci?

Mi sono detto: cosa? Ma non rispondeva. Allora ho continuato a riflettere sulla signora.

In effetti ella sapeva della gravità delle insidie del virus, perfino nell’aria, nonostante un buon vento di tramontana, che però non era veloce come il virus. Apposta si era vestita come il primario della rianimazione più sofisticata del mondo prima di entrare nell’area infetta.

Però il cagnolino, che strisciava per ogni dove i suoi lunghi peli, il virus lo teme come la peste. Dove va il cagnolino, il virus fugge a gambe levate. Sui suoi peli muore al primo contatto! Perciò li evita più di come noi evitiamo lui.

Improvvisamente mi si sono aperti gli occhi.

Ecco: tutti gli italiani che hanno il cane, proprio grazie alla comunicazione di pensiero, hanno scoperto il segreto!

Siccome poi anche alcuni scienziati e politici hanno il cane, senza svelare il segreto hanno però giustamente evitato misure sproporzionate e inutili.

A passeggio non si deve andare, fosse che il virus si accorge attraverso la comunicazione mentale che uno sta mentalmente recitando il Rosario e lo attacca. Ma chi ha il cane ha una protezione speciale.

In effetti lo vediamo benissimo, non c'è nulla come la paura che possa convincere a qualunque cosa.

Anche per difendersi dal virus non c'è niente come mettergli paura con un bel cagnolino!

D’altronde si sapeva, il cane è il migliore amico dell’uomo. Un angelo custode.

In questo caso occorrerebbe chiamare i nostri cani San Raffaele, medicina di Dio. Forse per questo il loro patrono è sant'Antonio, quello della barba lunga, sono i peli la chiave di tutto! Davanti a loro il virus fugge più che il demonio da San Michele.

Ora forse avrete capito da soli perché invece in Cina sono costretti a sanificare le strade con i prodotti chimici, con tutti gli inconvenienti che questo comporta. È noto infatti il particolare rapporto dei cinesi coi cani.

E voi credete che i loro cani non lo sappiano?

Però non mi dite che ragiono da cani!

Ah, dimenticavo, perché il governo non rende pubblica la scoperta? Perché se tutti scoprissero che la chiave è il pelo del cane, ovviamente i nostri poveri animali rischierebbero di fare una brutta fine, visto che non c'è abbastanza pelo per tutti!

Allora fatevi furbi, prendete un cagnolino di contrabbando!

Francesco d'Erasmo, 31 marzo 2020

Nota Posscritta:

Fra gli effetti collaterali del Coronavirus è stato documentato anche un calo dell'umorismo. Per tale ragione è meglio specificare esplicitamente che il testo qui pubblicato è scherzoso.