Mt 7,15

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci."

Papà, papà, la Madonnina piange

Papà, papà, la Madonnina piange!” Così 25 anni fa una bambina stupefatta e addolorata chiamava il papà a vedere quello che per prima aveva visto. “Come fa una statuina di gesso a piangere?” Rispose subito il papà. Un adulto, di fronte a un fatto che non rientra nelle cose ritenute possibili, anzitutto non prende sul serio l’imprevisto. “Sarà l’acqua del giardino”. Riesce subito a dare una spiegazione nell’ambito delle cose possibili. “Papà la Madonnina piange … sangue!” Quando il papà sente questa parola improvvisamente la preoccupazione rompe quel muro di indifferenza. Non prende ancora sul serio le parole esatte della figlia, ma avverte un segnale di pericolo, e si muove per cercar di capire cosa stia davvero accadendo. Dopo i primi approcci toccherà il sangue, e questo gli sconvolgerà la vita per sempre. Anche io ho conosciuto la Madonnina di Civitavecchia come un adulto. “Francesco, vieni a vedere il telegiornale, a Civitavecchia una Madonnina piange sangue!” mi disse un compagno. Eravamo in seminario, a Roma, piuttosto vicino. “Siamo in ritardo per preparare la tavola per la cena”, fu la mia risposta. E dentro di me: “Cosa mi interessa? Io conosco Gesù, il Suo Vangelo, sto cercando di servirlo preparandomi al sacerdozio, che cosa mi cambia una statua che piange?” Il giorno dopo il mio compagno mi trascinò a forza davanti al televisore. In quel momento l’inquadratura, dietro Mentana che dava le notizie, era quella di una statua della Madonna che una donna aveva sporcato col suo sangue (ma io non lo sapevo), e intanto si parlava del fatto di Civitavecchia. A me bastò il ribrezzo per l’immagine di sfondo a farmi rispondere a Federico: “a me non interessa questa roba!”. E dentro di me aggiunsi: “Questo, se non è un inganno, allora è addirittura qualcosa di diabolico”,tanta era la ripugnanza generata da quella immagine. Dopo qualche mese seppi che il Vescovo aveva riconosciuto il miracolo, e aveva esposto la Madonnina alla venerazione dei fedeli. Seppi anche che il fondatore movimento cui appartenevo, don Giussani, aveva elogiato il Vescovo per il suo realismo, perché “contra factum non valet argumentum”. Concordavo con il principio, ma dentro di me quella brutta impressione non la toglieva nessuno, e rimasi indifferente al seguito delle vicende. Undici anni dopo, per passare una giornata diversa durante una estate difficile a Roma, accettai un invito di un confratello a conoscere degli amici a Civitavecchia, città che avevo visto centinaia di volte dal treno e dall’autostrada ma mai visitato. Nemmeno rammentavo più il fatto della Madonnina. Solo pochi minuti prima di arrivare a casa Gregori scoprii dove stessimo andando davvero, e chiesi al mio accompagnatore di lasciarmi da qualche altra parte. Non mi diede ascolto perché eravamo già davanti al cancello. Varcato il cancello, ci venne subito incontro Fabio Gregori. Sporco di calce, sudato, barba da fare, calzoncini da lavoro…, ma era come se tutto questo non esistesse. Mi guardò fisso, e io lui. Mi abbracciò e mi baciò, mi sembrò di incontrare un amico dopo tanto tempo. Mi dissi: questo non mentirebbe mai, non sarebbe mai capace di inventare una storia come quella della Madonnina. Poco dopo, chiacchierando mentre continuava il lavoro che stava facendo, mi investe un fortissimo profumo. Mi domando: ma lo sento col naso o me lo immagino? Fabio si accorge del mio stupore, si mette a ridere e mi invita a fare un giro intorno alla casa. Accetto subito, per potermi rendere conto di quello che stesse accadendo, anche in solitudine. Il profumo non aveva origine da nessun oggetto, ma era fortissimo, nonostante intorno ci fosse molto vento. Sulla via del ritorno iniziai a leggere la prima versione del libro che quest’anno padre Flavio Ubodi ha rinnovato profondamente. Mi resi conto che in realtà di Civitavecchia non sapevo proprio nulla di vero, e proprio questo mi aveva allontanato da qualcosa che mi toccava profondamente nel cuore, come solo le prime volte che mi incontrai con il Vangelo era accaduto. La differenza è che era una cosa che era lì, a portata di mano, io avevo appena vissuto una cosa miracolosa, a casa di persone che potevo anche andare a trovare, adesso. Improvvisamente era come se nel Vangelo mi ci trovassi davvero dentro. Come potevo aver disprezzato tutto questo per undici anni?! Mi ricordai che anche don Andrea, a Bagnoregio, qualche anno prima, mi aveva parlato della statuina che trasudava olio, che era stata lì, ma io non lo avevo preso sul serio, perché ricordavo che la Madonnina di Civitavecchia aveva pianto sangue, non trasudato olio. E invece eccomi lì. Avevo appena sentito il profumo con il mio naso. Quel giorno cambiò la mia vita. E da quel giorno ho la fortuna di frequentare quotidianamente i protagonisti di questo evento. I primi due anni telefonicamente, e con varie visite. Dal 2008 di presenza, essendo venuto a vivere qui. Non so se ci sia un’altra persona che, dopo l’inizio di questi eventi, abbia passato più tempo e con più continuità in compagnia di questa famiglia. Ma dopo quattordici anni, leggendo il libro di padre Flavio [Flavio Ubodi, Civitavecchia 25 anni con Maria, le apparizioni, i segni, il messaggio,Edizioni Ares, Milano 2020], mi sono accorto che mi stupisco di nuovo come fosse la prima volta. Anche questo, solo rileggendo il Vangelo mi accade. La bambina di 5 anni spontaneamente si stupì. Noi adulti abbiamo bisogno di essere richiamati più volte, di vedere, mettere il dito, sentire il profumo, conoscere i fatti, riascoltare le parole. La cosa impressionante di questo fatto è che i segni non sono mai finiti. Quel profumo si manifesta ancora. Spesso anche l’olio profumatissimo inspiegabilmente sgorga da una statuina e in tutto quel luogo. Il Cielo ha pietà dei nostri cuori duri e cerca di aiutarci a tornare allo stupore dei bambini. E anche le parole non mancano di accompagnarci anche nel presente con le domande più scottanti. Il libro di padre Flavio, equilibrato e risoluto a un tempo, presenta i fatti senza fuggire alle domande più difficili. Annunciando cose che sembrerebbero incredibili, se non fossero lì a portata di mano, per essere verificate da chiunque volesse sinceramente conoscere il vero. Le domande di Fabio all’inizio, come le mie, e quelle di tanti altri, sono domande che rischiano di oscurare l’unica vera domanda: perché? Perché una statuina raffigurante la Madre di Dio deve piangere sangue? Perché altre immagini devono dare altri segni straordinari? Perché il segno dell’olio deve durare per venticinque anni? Perché una bambina deve ricevere messaggi così impressionanti? Perché un Vescovo incredulo deve toccare con mano quello che non voleva credere? Perché a sua volta non viene creduto? Perché questa vicenda, tanto è stata studiata e investigata approfonditamente, quanto è stata circondata di calunnie, nonostante queste siano facilissime da sfatare? Insomma: cosa ci dice il Cielo con tutto questo avvenimento? Questa è la domanda che si pone padre Flavio nello scrivere il suo libro. A questa domanda in realtà il Cielo ha già risposto chiaramente. I messaggi di Civitavecchia sono fortissimi, tanto che per alcuni sono insopportabili. Ancor prima di essere parole, il messaggio stesso delle lacrime di sangue sul volto della Vergine Maria. Ma tutto il complesso di eventi di Civitavecchia è in realtà un messaggio. Sento fortissima l’urgenza di invitare tutti a conoscere questi fatti, e soprattutto questo messaggio, a non fuggire troppo facilmente in dubbi evasivi. A chi si domanda con serietà di che si tratta davvero, la risposta è accessibile. Un brano di san Giovanni mi si impone al cuore: “Quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo visto con i nostri occhi, quello che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita, poiché la Vita si è fatta visibile, […] noi lo annunziamo a voi, affinché anche voi siate in comunione con noi”. 1 Gv 1, 1ss L’Apostolo Giovanni ritiene che l’essere testimone di un fatto gli conferisca il compito di renderne tutti partecipi. E questo perché il fatto di cui è testimone non è indifferente. È la vita stessa! Per questo è urgente che questa comunicazione non rimanga nascosta. È una cosa che riguarda tutti. Come disse Gesù: “non si accende una lampada per metterla sotto il letto, ma in alto perché faccia luce a tutti”. Mt 5, 14ss Così anche io, senza alcun merito, sono diventato spettatore di avvenimenti che riguardano la salvezza di tutti. Io so che sono veri, e sento urgere fortissima la responsabilità di darne testimonianza pubblica, con tutto me stesso, davanti a Dio, affinché nessuno sia privato dal bene di conoscerli. Questi fatti infatti riguardano la salvezza di tutti, sia nella vita presente che in quella futura. Perciò, pur riconoscendo la mia indegnità, non voglio caricarmi della colpa più grande di nascondere ciò che più di altri ho avuto la grazia di “vedere e toccare”. Come diceva Gesù: sono coloro che operano il male, che non vogliono che le loro opere vengano alla luce. I fatti di cui rendo testimonianza, che il libro di padre Flavio trasmette con estrema precisione, portano luce sul presente della storia del mondo intero e sul bene della Chiesa di Dio. Una luce forte, che mette certamente in evidenza le tenebre del male che con essa contrastano. E proprio coloro che con forza, ostinazione e astuzia cercano di impedire che questa luce si diffonda mostrano quanto essa sia importante. Se questi fatti fossero insignificanti, nessuno si preoccuperebbe di tentare di oscurarli. Dall’inizio di questi avvenimenti, infatti, i primi testimoni sono stati oggetto di ogni tipo di attacco, teso a screditarli e negare i fatti di cui essi sono testimoni. Proprio questa ostilità mostra quanto importante sia la luce che questi fatti veicolano, e quanto gravi le malvagità delle tenebre che non vogliono che questa luce splenda. Ma a chi ha potuto conoscere questa realtà, e le ha permesso che entrasse nella propria vita, la vita è stata rinnovata, e la speranza trova nuova forza. Il Signore ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno sulla Sua Chiesa. Proprio la Santa Vergine Maria garantisce questa vittoria.

Francesco d'Erasmo 

Pubblicato in Studi Cattolici 708 - Febbraio 2020, p. 121ss

Apparizione della Madonna nel giardino della famiglia Gregori, 27 agosto 1995

Figli miei, le tenebre di Satana stanno oscurando ormai tutto il mondo e stanno oscurando anche la Chiesa di Dio. Preparatevi a vivere quanto io avevo svelato alle mie piccole figlie di Fatima... [...] Cari figli, dopo i dolorosi anni di tenebre di Satana, ora sono imminenti gli anni del trionfo del mio Cuore Immacolato. La vostra Nazione è in grave pericolo.
 A Roma le tenebre stanno scendendo sempre di più sulla roccia che mio figlio Gesù vi ha lasciato per edificare, educare e far crescere spiritualmente i suoi figli. Vescovi, il vostro compito è di continuare la crescita della Chiesa di Dio, essendo voi gli eredi di Dio. Tornate a essere un solo cuore pieno di vera fede e di umiltà con il mio figlio Giovanni Paolo II, il dono più grande che il mio Cuore Immacolato abbia ottenuto dal Cuore di Gesù. Consacratevi tutti a me, al mio Cuore Immacolato, e Io proteggerò la vostra Nazione sotto il mio manto ora pieno di grazie. Ascoltatemi, vi prego, vi supplico! Io sono la vostra Madre Celeste, vi prego non mi fate piangere ancora nel vedere tanti miei figli morire per le vostre colpe non accettandomi e permettendo che Satana agisca. Vi amo, aiutatemi, abbiamo bisogno di tutti voi, dolci figli.

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Vergine Santa, spinta dal tuo materno amore, ti sei presentata versando lacrime di sangue per ricordarci il sangue che Gesù ha versato sulla Croce per noi peccatori e invitarci a conversione. In ringraziamento e risposta alla tua materna sollecitudine ci consacriamo al Tuo Cuore Immacolato, e facciamo il proposito di vivere la consacrazione battesimale, essere sempre uniti alla Gerarchia Ecclesiastica, nutrirci di Gesù Eucaristia, accostarci spesso alla confessione, adorare Gesù Eucaristico presente nel tabernacolo, recitare il Santo Rosario in privato o in famiglia e offrire ogni azione della giornata.

Vergine Santa, ti sei manifestata come Madonna delle Rose, Regina delle Famiglie, Regina della Pace, Madre della Chiesa, Regina del Cielo. È con questi titoli che ci rivolgiamo a te, fiduciosi di essere esauditi.

Madonna delle Rose, ottieni le grazie di cui abbiamo bisogno e assistici nell’ora della prova.

Regina delle Famiglie, benedici la nostra famiglia e fa che ogni famiglia vivi nella pace, nell’amore nell’unione, nel rispetto del sacramento del Matrimonio e in una cristiana educazione dei figli.

Regina della Pace, dona pace al mondo: cessi ogni guerra e regni fra gli uomini la fratellanza e l’amore.

Madre della Chiesa, difendi la Chiesa del tuo Figlio dagli attacchi del Maligno e da ogni forma di divisione, e ogni cristiano viva gli impegni del Battesimo. Proteggi il Santo Padre e tutti i vescovi. Guida i sacerdoti e le anime consacrate affinché si mantengano fedeli alla loro missione e consacrazione sacerdotale e religiosa.

Regina del Cielo, concedici di amarti sempre come Madre nostra e Madre di Gesù e, dopo questo Pellegrinaggio terreno, accoglici accanto a te nella gloria del Paradiso per contemplare il volto di Dio e cantare in eterno la sua misericordia.

Amen.

Consacrazione firmata da Jessica Gregori e approvata dal vescovo monsignor Girolamo Grillo

Civitavecchia, maggio 2004.

Censura ecclesiastica

Una volta c'era un Indice dei libri proibiti.

La Santa Chiesa voleva preservare i suoi figli dai veleni di false informazioni, mezze verità con cui si poteva mettere in pericolo la fede dei fedeli.

In effetti il primo che ha manipolato la verità per renderla menzogna e portare l'uomo in trappola è il serpente antico, il diavolo, che nel giardino di Eden parla a Eva per fargli vedere di cattivo occhi le indicazioni di Dio, e per indurla a cadere nel peccato, al fine di portare la morte nella vita dell'umanità.

La Santa Chiesa, come una buona madre, consapevole del pericolo che i suoi figli possono correre leggendo mezze verità, o anche verità intere, ma estrapolate dal giusto contesto, proteggeva fino a qualche tempo fa i suoi figli.

Si indicavano alcuni testi proibiti, perché dannosi per la coscienza, testi che inducevano all'errore.

Altri testi si limitavano alla lettura nei momenti opportuni, quando le persone potevano avere la capacità di comprenderli nel loro vero contesto e significato.

Anche un buon genitore non si sognerebbe mai di dare da mangiare l'agnello allo scottadito a un bimbo appena nato. O di fargli bere un goccetto di grappa per farlo digerire!

Certo, l'agnello è un cibo molto buono, ma è il neonato che non può ancora digerirlo.

Così ad esempio perfino nei seminari, fino a un certo momento della formazione, non tutto si poteva leggere, nemmeno della Sacra Scrittura.

E' infatti evidente a tutti che vi sono passaggi che nella fase della pubertà o dell'adolescenza potrebbero accentuare la difficoltà di chi sta ancora maturando a mettere nel giusto ordine alcuni aspetti della vita umana. Aspetti buoni, ma che devono svilupparsi con la giusta armonia, e senza violenza.

Certo in questo nostro mondo, in cui si pretende di far vedere ai bimbi delle elementari gli atti con cui viene generata la vita umana come se fosse tutto normale, un tale comportamento non viene più compreso.

La saggezza è diventata stoltezza e la stoltezza è diventata saggezza.

E non è difficile al giorno d'oggi sentire ecclesiastici, perfino vescovi, che deridono l'epoca in cui la Santa Chiesa proteggeva i suoi figli!

Ora però in questi tempi di apparente libertà totale accade qualcosa di strano.

Tutti sono liberi di dire tutto quello che getta fango sulla storia della Chiesa fino agli anni '60. Qualunque cosa è buona.

Se qualcuno però si permette di mettere in dubbio una manipolazione dell'insegnamento della Chiesa fatta da alcuni ecclesiastici contemporanei, anatema sit, è scomunicato.

Se non è scomunicato con provvedimenti disciplinari veri e propri, è comunque vessato in ogni modo.

E non basta: approfittando di ruoli di autorità nella gerarchia taluni fanno circolare informazioni false e censurano chi con serietà cerca la verità.

E' il caso della storia della Madonnina di Civitavecchia.

Sono anni che i pellegrini che si recano al Santuario della Madonnina, Parrocchia di Sant'Agostino a Civitavecchia, per venerare la statua della Madonnina che ha pianto sangue, sentono dire da sacerdoti e pure da qualche vescovo, che sono tutte storie.

Gli atti ufficiali della Chiesa, nella pienezza della sua autorità, dicono però l'esatto opposto!

La Madonnina è stata venerata da un Papa.

La Madonnina è stata solennemente esposta alla venerazione dei fedeli dal Vescovo Diocesano.

La prima Commissione teologica ha studiato i fatti giungendo al riconoscimento del miracolo.

La seconda Commissione, della Congregazione della Dottrina della Fede, ha di fatto smentito le esternazioni del Cardinal Bertone sulla presunta negazione della soprannaturalità. Infatti mai è stato pubblicato alcun documento che confermasse la calunnia del suddetto prelato.

Il secondo Vescovo diocesano che si è succeduto al governo diocesano ha profuso i propri sforzi per realizzare finalmente il Santuario anche come edificio, fino a realizzare un progetto architettonico al riguardo e a mostrarlo ai primi destinatari della manifestazione di Maria.

Il terzo Vescovo diocesano succedutosi ha presieduto un pellegrinaggio dell'Unitalsi, di cui era a quel tempo Assistente Nazionale, benedicendo i malati con la Sacra Immagine che aveva pianto.

Il medesimo Vescovo diocesano ha incoronato la stessa immagine miracolosa con cerimonia solenne concelebrata da altri due vescovi, con la corona offerta dal primo Vescovo ormai emerito, che la onorava nell'anniversario della propria ordinazione.

Tuttora chi si potesse recare a Pantano, se non ci fosse il coprifuoco nazionale, potrebbe vedere all'ingresso del Santuario le prime foto dell'evento. Una di queste foto è riprodotta e solennemente esposta in quattro differenti quadri all'interno della Chiesa.

Tutt'ora sul calendario 2020 della Parrocchia di Sant'Agostino, chiesa dove si venera la Madonnina, si raccolgono soldi per la costruzione del Santuario.

Eppure appunto, per anni si è fatto un lavorio di maldicenza sotterraneo.

Ultimamente perfino il primo canale di stato si è prestato per infangare la verità, facendo credere che una statua sporcata da un uomo potesse essere la stessa del miracolo, cosa evidentemente falsa, visto che evidentemente questo contraddice innumerevoli studi scientifici e processuali, oltre che la testimonianza oculare di una parte considerevole della popolazione locale.

Allora la domanda sorge spontanea: che c'entra tutto questo con la censura?

Prima che questa calunniosa trasmissione andasse in onda a Porta a Porta, negli ultimi giorni di Gennaio un giornalista di TV2000, David Murgia, con la sua equipe di "Indagine ai confini del Sacro" ha preparato un servizio approfondito sulla stora della Madonnina di Civitavecchia. Per la serietà del lavoro fatto non è riuscito a ridurre tutto in una sola puntata. Come annunciato nel suo blog "Il segno di Giona" il giorno 6 marzo, l'indomani, 7 marzo 2020 alle ore 13.50 andò in onda la prima puntata.

Qualcosa però evidentemente è accaduto in quel pomeriggio.

Infatti, senza alcuna comunicazione ai telespettatori, inspiegabilmente la sera non è andata in onda la replica previta per le 23.30.

Stranamente però, per alcuni giorni, è stato ancora possibile vedere la prima puntata su U-Tube. Misteri della tecnologia: sul canale ufficiale di U-Tube di TV2000 la puntata era stata oscurata, mentre sul canale U-Tube si poteva vedere.

Si pensò allora da parte di molti a un guasto tecnico.

Invece già dal venerdì 13 marzo non fu più possibile rintracciare la trasmissione in alcun modo.

La mattina di sabato 14 marzo peraltro TV2000 ancora faceva la pubblicità della trasmissione, per cui molti telespettatori si sintonizzarono fiduciosi per vedere la seconda parte.

Essendo stata la prima parte molto interessante, l'attesa era tanta.

Ma ecco di nuovo la delusione, non è più andata in onda.

In questi giorni i media mainstream stanno proclamando il diritto dei cittadini ad avere informazioni autentiche dai canali ufficiali, non informazioni manipolate, fake news.

Ma se questa è la censura che impera perfino nel canale ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, che speranza possiamo avere in loro, che si autoproclamano paladini dell'informazione corretta?

E sì che secondo me dietro questa censura c'è proprio uno di quei vescovi che deridevano la censura ecclesiastica di una volta!

Che fine faremo?

Madonnina delle Lacrime di Civitavecchia, tocca i cuori duri, perché non ti dobbiamo più veder piangere lacrime di sangue per i nostri delitti!

Francesco d'Erasmo,

Vicario Parrocchiale del Duomo di Tarquinia,

Concattedrale della Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia

28 marzo 2020

Per approfondire:

https://lanuovabq.it/it/civitavecchia-la-madonna-e-veramente-apparsa

https://ilbenevincera.wordpress.com/2015/12/10/padre-flavio-ubodi-un-feroce-attacco-di-satana-nei-confronti-della-famiglia/

https://www.edizioniares.it/it/prodotti/spiritualita/civitavecchia