Mt 7,15

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci."

Consolate il vostro Dio!

Negli ultimi giorni di vita di Giovanni Paolo II, nel 2005, a Civitavecchia, in casa Gregori, la Madonnina pianse, fino al momento della sua morte. Dal giorno 28 marzo al 2 aprile alle ore 21.37. Lo stesso fenomeno si ripeté l’anno successivo negli stessi giorni.

Non fu la prima Madonnina, fin da dieci anni prima esposta alla venerazione dei fedeli nella Chiesa Parrocchiale, da poco eretta a Santuario Diocesano dal vescovo che l’aveva vista piangere,

Fu la seconda statuina, regalata alla famiglia mentre la prima era sotto sequestro, il 10 aprile del ’95. Era stata benedetta in quell’occasione dal Card. Andrej Deskur, inviato dal Papa alla Veglia di preghiera organizzata dal Vescovo come atto di riparazione al sequestro della Madonnina che aveva pianto.

Il Cardinale, che aveva predicato con toni molto accesi contro l'atto irrispettoso della religione compiuto dalla magistratura, evocando l'epoca della persecuzione comunista vissuta insieme al Santo Papa in Polonia anni prima, aveva benedetto questa seconda statuina in nome del Papa.

Dieci anni dopo, mentre il Papa stava morendo, la statuina versava lagrime di pianto.

Contemporaneamente era anche ricoperta dall’olio che trasuda in moltissime altre occasioni.

Una persona cui ho mandato la foto qui sotto, con questa breve notizia per ricordare queste nuove Lacrime di Maria, con la semplicità di un bambino, mi ha risposto immediatamente:

“Se la Madonnina piange, dobbiamo consolarla. Cosa dobbiamo fare?”

Anche questa mattina il Santo Vangelo ci ha parlato del pianto, il pianto di Gesù sull’amico morto.

“Gesù scoppiò in pianto”.

Come possiamo consolare la Madonnina che piange?

Come possiamo consolare Gesù che piange?

Anche i pastorelli di Fatima avevano visto Gesù sofferente.

Francesco diceva sempre alle altre due: come è triste Nostro Signore!

E passava le giornate davanti al tabernacolo per consolarlo, saltando perfino la scuola. Tanto la Vergine Santa gli aveva detto che sarebbe morto dopo poco.

Ma era stato l’angelo, apparso loro tre volte prima della Vergine Santissima, a insegnare loro a consolare Dio.

In questi giorni ripercorrere quegli avvenimenti è davvero impressionante.

E può diventare anche una scuola per imparare ad affrontare quello che stiamo vivendo secondo la volontà di Dio.

Oltretutto, strana coincidenza, Francisco e Jacinta Marto morirono proprio cento anni fa, di polmonite, nell'epidemia di spagnola.

Ascoltiamo il racconto di Lucia.

Sono tre apparizioni successive:

Prima apparizione, primavera 1916:

"Giocavamo da qualche tempo, ed ecco che un vento forte scuote le piante e ci fa sollevare lo sguardo per vedere che cosa succedeva, perché la giornata era serena.

Allora cominciammo a vedere, a una certa distanza, sugli alberi che si stendevano in direzione dell’oriente, una luce più bianca della neve, con l'aspetto di un giovane trasparente, più splendente di un cristallo attraversato dai raggi del sole.

Man mano che si avvicinava, ne distinguevamo i tratti: un giovane dai 14 ai 15 anni, di una grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola. Giunto vicino a noi disse:

«Non abbiate paura. Sono l'Angelo della Pace. Pregate con me».

E inginocchiatosi a terra, curvò la fronte fino a terra.

Spinti da un moto soprannaturale, lo imitammo e ripetemmo le parole che gli udimmo pronunciare:

«Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Vi amo. Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano».

Dopo avere ripetuto questo tre volte, si alzò e disse:

«Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche». E scomparve".

Seconda apparizione, estate 1916:

I tre bambini giocavano nel cortile della casa di Lucia, quando appare loro l’angelo, che, come lei stessa racconta, dice loro:

Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici». «Come dobbiamo fare a sacrificarci? », chiesi. «Di tutto quello che potete, offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così sulla vostra Patria la pace. Io sono il suo Angelo custode, l'Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione la sofferenza che il Signore vi manderà».

E scomparve.

Queste parole dell'Angelo si incisero nel nostro spirito, come una luce che ci faceva comprendere

chi era Dio;

come ci amava e voleva essere amato;

il valore del sacrificio, e come gli era gradito;

come, per riguardo a esso, convertiva i peccatori".

Terza apparizione, autunno 2016:

Lucia racconta cosa avvenne arrivando a un luogo dove erano soliti rifugiarsi, dove l’Angelo era apparso la prima volta:

"Appena vi giungemmo, in ginocchio, con i volti a terra, cominciammo a ripetere la preghiera dell'Angelo: «Mio Dio! Io credo, adoro, spero e vi amo, ecc.».

Non so quante volte avevamo ripetuto questa preghiera, quando vedemmo che su di noi brillava una luce sconosciuta.

Ci alzammo per vedere cosa succedeva, e vedemmo l’Angelo con un calice nella mano sinistra e sospesa su di esso un’Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue.

Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò a terra vicino a noi, e ripeté tre volte la preghiera:

«Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Vi adoro profondamente, e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze coi quali Egli stesso è offeso. E per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori».

«Mangiate e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio!».

Di nuovo si prostrò a terra e ripeté con noi altre tre volte la stessa preghiera: «Santissima Trinità ecc.».

E scomparve.

Portati dalla forza del soprannaturale, che ci avvolgeva, imitavamo l’Angelo in tutto, cioè prostrandoci come lui e ripetendo le preghiere che lui diceva.

La forza della presenza di Dio era così intensa, che ci assorbiva e ci annientava quasi completamente".

 

Il messaggio è semplice e chiaro:

Riparate i delitti degli uomini ingrati, che oltraggiano orribilmente il Corpo e Sangue di Gesù Cristo, e consolate il vostro Dio!

Come?

Recitando le preghiere che l’Angelo ha insegnato.

Offrendo sacrifici di tutto quello che possiamo.

Ricevendo il Santissimo Sacramento del Corpo e Sangue di Gesù Cristo.

Ricordo qui un fatto altrettanto significativo: i bambini si erano preparati fervorosamente per fare la prima Comunione, ma il parroco aveva ritenuto che fossero ancora troppo piccoli.

Evidentemente il Cielo la pensava diversamente.

Riflettiamo allora: se l’Angelo rimprovera tre bambini innocenti che stanno giocando, poiché non stanno pregando, e li invita con fermezza a una preghiera così intensa e anche dura, anche nella postura, quanto più noi.

I due fratellini più piccoli, di 9 e 11 anni, quando hanno iniziato ad avere la febbre, continuavano a pregare finché cadevano a terra, allora hanno iniziato a fare la stessa preghiera a letto invece che inginocchiati con la fronte a terra, e si dispiacevano di non riuscire a offrire il sacrificio della preghiera fatta come l’Angelo aveva mostrato.

Non credo occorra aggiungere altro.

Francesco d’Erasmo, 28 marzo 2020.

L’Esorcismo contro satana e gli angeli ribelli

è stato composto da Papa Leone XIII (1810-1903), ed è stato incluso nel Rituale Romanum nel 1903, ultimo anno del suo pontificato.

Egli compose questa preghiera il 13 ottobre 1884, dopo avere celebrato la Santa Messa nella Cappella vaticana.

Al termine della celebrazione, il Papa rimase per circa dieci minuti ai piedi dell’altare, come in estasi.

Ritiratosi nei suoi appartamenti, egli compose la preghiera a San Michele, ordinando che fosse recitata alla fine di ogni Messa bassa, e l’esorcismo che segue.

Questo esorcismo è riservato al vescovo e ai presbiteri da lui espressamente autorizzati e può essere recitato dai fedeli solo privatamente.

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha richiamato all’osservanza di questa norma nella lettera Inde ab aliquot annis, del 29 settembre 1985. In essa è precisato anche che questo richiamo «non deve affatto allontanare i fedeli dal pregare affinché, come ci ha insegnato Gesù, siano liberati dal male (cfr. Mt 6,13)». L’esorcismo privato può essere recitato privatamente da tutti i fedeli con frutto, da soli o in comune, in chiesa o fuori; sempre se si sia in grazia di Dio e si sia confessati.

Non è permesso che i laici recitino l’esorcismo su persone supposte indemoniate, perché questa è esclusiva prerogativa del sacerdote debitamente autorizzato dal vescovo.

La recita dell’esorcismo, secondo le indicazioni sotto riportate, è consigliabile:

a) quando si sente che più intensa si fa l’azione del demonio in noi (tentazione di bestemmia, di impurità, di odio, di disperazione, ecc.);

b) nelle famiglie (discordie, epidemie, ecc.);

c) nella vita pubblica (immoralità, bestemmia, profanazione delle feste, scandali, ecc.);

d) nelle relazioni tra i popoli (guerre, ecc.);

e) nelle persecuzioni contro il clero e la Chiesa;

f) nelle malattie, nei temporali, nell’invasione di animali nocivi, ecc.

Si asperga con acqua benedetta il luogo in cui si recita l’esorcismo

(Si può chiedere a un sacerdote di benedire l'acqua anche per telefono. Altrimenti se non ci sono altri mezzi si chiede a Dio di benedire l'acqua. Quando il fedele è privato senza colpa dei mezzi della Grazia "supplet Ecclesia", la Chiesa supplisce)

Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo

Salmo 67 (68). (Si recita in piedi)


Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano;

e fuggano davanti a Lui quelli che Lo odiano. 


Come si disperde il fumo, si disperdano:

come fonde la cera di fronte al fuoco,

così periscano gli empi davanti a Dio. 


Salmo 34 (35). (Si recita in piedi)


Giudica, o Signore, chi mi accusa, combatti chi mi combatte.

Siano confusi e coperti di ignominia quelli che attentano alla mia vita;

Retrocedano e siano umiliati quelli che tramano la mia sventura.

Siano come polvere al vento: quando l’Angelo del Signore li incalza;

Sia la loro strada buia e scivolosa: quando li insegue l’Angelo del Signore.

Poiché senza motivo mi hanno teso una rete per perdermi, senza motivo hanno rimproverato la mia anima.

Li colga insospettati la bufera, li catturi la rete che hanno tesa.

Io invece esulterò nel Signore per la gioia della sua salvezza.

Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera a San Michele Arcangelo

Gloriosissimo Principe delle celesti milizie, Arcangelo San Michele,

diféndici nella battaglia e nel combattimento contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre e contro gli spiriti maligni delle zone celesti.

Vieni in aiuto degli uomini, da Dio creati per l’immortalità e fatti a sua immagine e somiglianza e riscattati a caro prezzo dalla tirannia del diavolo.

Combatti oggi, con l’esercito dei beati Angeli, la battaglia di Dio, come combattesti un tempo contro il caporione della superbia, lucifero, e i suoi angeli apostati; che non prevalsero, né si trovò più posto per essi in cielo: e il grande drago, il serpente antico che è chiamato diavolo e satana e seduce il mondo intero, fu precipitato nella terra, e con lui tutti i suoi angeli.

Ma questo antico nemico e omicida si è eretto veemente, e trasfigurato in angelo di luce, con tutta la moltitudine degli spiriti maligni, percorre e invade la terra al fine di cancellare il nome di Dio e del Suo Cristo e di ghermire, di perdere e di gettare nella perdizione eterna le anime destinate per la corona dell’eterna gloria.

E questo drago malefico, negli uomini depravati nella mente e corrotti nel cuore, trasfonde come un fiume pestifero il veleno della sua nequizia:

il suo spirito di menzogna, di empietà e di blasfemia, il suo alito mortifero di lussuria e di ogni vizio e iniquità.

E la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato,

da molto astuti nemici è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele;

essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro;

e lì dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà,

così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso.

O invincibile condottiero, appalésati dunque al popolo di Dio, contro gli irrompenti spiriti di nequizia, e dai la vittoria.

Tu, venerato custode e patrono della santa Chiesa, tu glorioso difensore contro le empie potestà terrene e infernali, a te il Signore ha affidato le anime dei redenti destinate alla suprema felicità. Prega, dunque, il Dio della Pace

perché tenga schiacciato satana sotto i nostri piedi e non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.

Presenta al cospetto dell’Altissimo le nostre preghiere, perché discendano tosto su di noi le misericordie del Signore,

e tu possa arrestare il dragone, il serpente antico, che è il diavolo e satana, e incatenato possa ricacciarlo negli abissi, così che non possa più sedurre le anime.

Così che, affidáti alla tua protezione e alla tua tutela, per la sacra autorità della Santa Madre Chiesa (se chierico: per l’autorità del nostro sacro ministero), fiduciosi e sicuri possiamo respingere le infestazioni dell’astuzia diabolica, in nome di Gesù Cristo, nostro Signore e Dio.

- Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche;

- Vinse il Leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.

- Che la tua misericordia, o Signore, sia su di noi.

- Perché abbiamo sperato in Te.

– Signore, esaudisci la mia preghiera.

- E il mio grido giunga fino a Te.

(se chierico: V - Il Signore sia con voi;

R – E con il tuo spirito)

Preghiamo

Dio e Padre di Nostro Signore Gesù Cristo, invochiamo il tuo Santo Nome e supplici imploriamo la tua clemenza, affinché,

per intercessione dell’Immacolata sempre Vergine Maria, Madre di Dio, di San Michele Arcangelo, di San Giuseppe Sposo della beata vergine, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi,

Ti degni di concederci il tuo aiuto contro satana e tutti gli altri spiriti impuri che percorrono il mondo per nuocere al genere umano e perdere le anime.

Per lo stesso Cristo Nostro Signore.

Amen.

Esorcismo

Esorcizziamo te e ogni spirito immondo, ogni potenza satanica, ogni infernale avversario, ogni legione, ogni congregazione e setta diabolica, in nome e per il potere di Nostro Signore Gesú + Cristo: sii sradicato e allontanato dalla Chiesa di Dio, dalle anime create a immagine di Dio e riscattate dal Sangue del divino Agnello. +

D’ora innanzi, perfido serpente, non ardire ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio e scuotere e crivellare come frumento gli eletti di Dio.

+ Te lo comanda l’Altissimo Iddio +,

al quale, nella tua grande superbia, presumi di essere simile, e il quale vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano a conoscenza della verità.

Te lo comanda Dio Padre +;

Te lo comanda Dio Figlio +;

Te lo comanda Dio Spirito Santo +;

Te lo comanda la maestà di Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +,

che per la salvezza della nostra razza perduta dalla tua gelosia si è umiliato e fatto ubbidiente fino alla morte; che ha edificato la sua Chiesa sulla ferma pietra e ha assicurato che le porte dell’inferno mai prevarranno contro di Essa, e rimarrà con essa tutti i giorni fino alla consumazione dei secoli.

Te lo comanda il segno sacro della Croce +

e il potere di tutti i misteri della nostra fede cristiana +.

Te lo comanda l’eccelsa Vergine Maria Madre di Dio +, che dal primo istante della sua Immacolata Concezione, per la sua umiltà, ha schiacciato la tua superbissima testa.

Te lo comanda la fede dei santi Appostoli Pietro e Paolo e degli altri Apostoli +.

Te lo comanda il Sangue dei Martiri e la pia intercessione di tutti i Santi e Sante +.

Dunque, dragone maledetto, e ogni la legione diabolica, noi scongiuriamo te per il Dio + Vivo, per il Dio + Vero, per il Dio + Santo, per Iddio che tanto ha amato il mondo da sacrificare per esso il suo Unigenito Figlio, affinché, chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia la vita eterna: cessa d’ingannare le umane creature e di propinare loro il veleno dell’eterna perdizione;

cessa di nuocere alla Chiesa e di porre ostacoli alla sua libertà.

Vattene satana, inventore e maestro di ogni inganno, nemico dell’umana salvezza.

Cedi il posto a Cristo, sul quale nessun potere hanno avuto le tue opere; cedi il posto alla Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica, che lo stesso Cristo acquistò col suo sangue.

Umíliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi alla nostra invocazione del santo e terribile Nome di Gesù che fa tremare l’inferno e a cui sono sottomesse le Virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni, e che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente, dicendo: Santo, Santo, Santo il Signore Dio Sabaoth.

- O Signore, ascolta la mia preghiera.

- E il mio grido giunga fino a Te.

(se chierico: V – Il Signore sia con voi.

R – E con il tuo spirito)

Preghiamo

O Dio del cielo,

Dio della terra,

Dio degli Angeli,

Dio degli Arcangeli,

Dio dei Patriarchi,

Dio dei Profeti,

Dio degli Apostoli,

Dio dei Martiri,

Dio dei Confessori,

Dio delle Vergini,

Dio che hai il potere di donare la vita dopo la morte e il riposo dopo la fatica:

non vi è altro Dio fuori di Te, né può essercene altro che Tu,

Creatore di tutte le cose visibili e invisibili e il cui regno non avrà fine;

umilmente supplichiamo la tua gloriosa Maestà di volerci liberare da ogni tirannia, laccio, inganno e infestazione degli spiriti infernali, e di mantenercene sempre incolumi.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Líberaci, o Signore, dalle insidie del demonio.

- Affinché la tua Chiesa sia libera nel tuo servizio,

- ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore.

- Affinché Ti degni di umiliare i nemici della santa Chiesa,

- ascoltaci, Te ne preghiamo, o Signore.

Si asperga il luogo con acqua benedetta +

San Michele Arcangelo,

difendici nella battaglia:

sii tu nostro presidio

contro la malizia e le insidie del diavolo.

Preghiamo supplici,

che Dio eserciti il suo dominio su di lui;

e tu, o principe della milizia celeste,

con la potenza divina,

sprofonda nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni,

che vagano nel mondo per perdere le anime.

Amen.

 

Sancte Michaël Arcangele,

defende nos in proelio,

contra nequitias et insidias diaboli esto presidium;

imperet illi Deus, supplices deprecamur;

tuque, princeps militiae coelestis,

satanam aliosque spiritus malignos,

qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,

divina virtute,

in infernum detrude.

Amen

Sotto la tua protezione

ci rifugiamo

Santa Madre di Dio,

 

non disprezzare le nostre suppliche nelle necessità,

 

ma liberaci sempre da tutti i pericoli,

 

Vergine Gloriosa e Benedetta.

Amen.

 

 

Sub Tuum Praesidium confugimus,

 

Sancta Dei Genitrix.

 

Nostras deprecationes

ne despicias in necessitatibus,

sed a periculis cunctis, libera nos semper,

Virgo Gloriosa et Benedicta.

Amen

 

 

... un tempo per pregare...

«Benedetto sei Tu, Signore Dio dei nostri padri;
degno di lode e glorioso è il Tuo nome per sempre.


Tu sei giusto in tutto ciò che hai fatto;
tutte le Tue opere sono vere,
rette le Tue vie e giusti tutti i Tuoi giudizi.


Giusto è stato il Tuo giudizio per quanto hai fatto ricadere su di noi
e sulla Città Santa dei nostri padri, Gerusalemme.


Con verità e giustizia Tu ci hai inflitto tutto
questo


a causa dei nostri peccati,

poiché noi abbiamo peccato, abbiamo agito da iniqui,

allontanandoci da Te, abbiamo mancato in ogni modo.


Non abbiamo obbedito ai Tuoi comandamenti, 

non li abbiamo osservati,

non abbiamo fatto
quanto ci avevi ordinato per il nostro bene.


Ora quanto hai fatto ricadere su di noi,
tutto ciò che ci hai fatto, l'hai fatto con retto giudizio:


ci hai dato in potere dei nostri nemici,


ingiusti, i peggiori fra gli empi,


e di un re iniquo, il più malvagio su tutta la terra.


Ora non osiamo aprire la bocca:
disonore e disprezzo sono toccati ai Tuoi servi,
ai Tuoi adoratori.


Non ci abbandonare fino in fondo,


per amore del Tuo nome,

 

non rompere la Tua alleanza;
non ritirare da noi la Tua misericordia,


per amore di Abramo Tuo amico,
di Isacco Tuo servo, d'Israele Tuo santo,


ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo,
come la sabbia sulla spiaggia del mare.


Ora invece, Signore,
noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione,
ora siamo umiliati per tutta la terra


a causa dei nostri peccati.


Ora non abbiamo più né principe,
né capo, né profeta, né olocausto,
né sacrificio, né oblazione, né incenso,
né luogo per presentarti le primizie
e trovar misericordia.


Potessimo esser accolti con il cuore contrito
e con lo spirito umiliato,


come olocausti di montoni e di tori,
come migliaia di grassi agnelli.


Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a Te
e Ti sia gradito,


perché non c'è confusione per coloro che confidano in Te.


Ora Ti seguiamo con tutto il cuore,
Ti temiamo e cerchiamo il Tuo volto.


Fa' con noi secondo la Tua clemenza,
trattaci secondo la Tua benevolenza,
secondo la grandezza della Tua misericordia.


Salvaci con i Tuoi prodigi,
da' gloria, Signore, al tuo nome.


Siano invece confusi quanti fanno il male ai Tuoi servi,


siano coperti di vergogna con tutta la loro potenza;
e sia infranta la loro forza!


Sappiano che Tu sei il Signore,
il Dio unico e glorioso su tutta la terra».

 

Dn 3, 26-45